Sono Sonia Longo e sono nata a Salerno il 7 settembre del 1990.

Sin da piccola ho sempre provato una forte attrazione per il mondo della letteratura in ogni suo aspetto. Ho iniziato ad innamorarmi delle fiabe e dei loro mondi incantati e irraggiungibili a tal punto che mia madre capì subito che i libri e non le bambole sarebbero stati per me il regalo perfetto per il compleanno, il Natale e tutte le feste annesse! Crescendo ho perso un po’ della magia che tutti hanno dentro sé quando sono piccoli, e infatti mi sono iscritta al Liceo Scientifico di Salerno “perché desidero possedere un sapere eterogeneo”, dicevo. Ma quando è arrivato il momento di scegliere cosa studiare e soprattutto “chi” diventare nella mia vita sono ritornata alle origini scegliendo la mia passione ancestrale, la mia naturale predisposizione: il mondo della letteratura.

Ho studiato Lettere Moderne all’Università di Salerno e ho conseguito la laurea nel 2014 con una tesi in “Letteratura italiana con elementi di lingua” con la quale ho iniziato il mio “studio matto e disperatissimo” sul mitico personaggio di Penelope. Ho proseguito lo studio di questo personaggio imparagonabile scrivendo la tesi magistrale intitolata “La metamorfosi evolutiva di Penelope nella letteratura del Novecento” e ho conseguito il titolo di laurea in Filologia moderna il 23 settembre 2016, sempre alla medesima Università.

L’ardente sentimento letterario che provo per il personaggio di Penelope mi ha spinto a creare così una pagina Facebook “L’angolo di Penelope” con la quale riesco a esprimere liberamente le mie riflessioni critiche tramite la pubblicazione dei miei studi sul personaggio e sui numerosi autori del Novecento che a loro modo hanno elaborato straordinarie reinterpretazioni della regina di Itaca. Relazionarmi con un pubblico virtuale mi ha stimolato a tal punto da creare un blog personale, www.sonialongo.wordpress.com, grazie al quale do sfogo alla mia verve letteraria e, talvolta, alla mia vena polemica.

Non mi reputo una lettrice accanita di libri, anzi, per me leggere è importante ma non fondamentale. Vivo un rapporto molto empatico con loro, quasi come se fossero delle persone. È per questo che ho deciso di leggere solo quelli che stimolano una mia reale e forte curiosità. Il mio libro preferito è Lolita di Vladimir Vladimirovič Nabokov, è stato un colpo di fulmine, pertanto la mia preferenza non ha motivazioni razionali. Ho anche altre passioni nella mia vita come il ballo, la musica e il cinema; in merito a quest’ultimo il mio film preferito è La ricerca della felicità di Gabriele Muccino e desidero congedarmi con una frase del film a me cara:

Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, neanche a me! Ok? Se hai un sogno tu, lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non lo sai fare. Se hai un sogno inseguilo. Punto!