Classe 1990,  milanese di nascita ma romana da sempre, con DNA per metà siciliano…  sarà da questo mix di culture che deriva la sua personalità poliedrica? Moda, beauty, vintage, fitness e arte sono alcune delle sue passioni. Fin da piccola ha il pallino delle mostre d’arte: i quadri e i colori l’hanno sempre affascinata ed è stato proprio questo che nel tempo l’ha spinta  verso il mondo della moda. Durante l’adolescenza sfogliava le riviste patinate soffermandosi sui look delle modelle nei vari editoriali, chiedendosi ‘chissà chi crea questi outfit così belli e particolari?’, poi leggeva e captava tutte le informazioni sulle ultime tendenze e le sfilate fantasticando ad occhi aperti sulle foto correlate… è cosi che ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del fashion. Intanto prende una laurea triennale molto particolare, cioè Tecnologie per il Restauro e la Conservazione dei Beni Culturali: non si tratta di Scienze Umanistiche né tantomeno di Restauro ma ha un indirizzo scientifico ed ha come scopo quello di formare il ‘Conservatore Scientifico’, colui che deve elaborare una diagnosi sullo stato di conservazione di un’opera d’arte e capire quali sono gli interventi migliori da svolgere in seguito.  Dividendosi sempre fra il mondo dell’arte e quello della moda, decide di frequentare l’Accademia del Lusso specializzandosi in Fashion Editing, Cool Hunting e Styling. Da qui in poi ha avuto la possibilità di fare molta esperienza nel mondo del fashion system aprendo anche un sito web, svolgendo diversi lavori da stylist ed organizzando eventi.

Da poco ha terminato gli studi universitari con la laurea specialistica in Scienze e Tecnologie per il Restauro e la Conservazione dei Beni Culturali presso La Sapienza; in futuro si vede a gestire un museo, organizzando mostre ed eventi in modo tale da poter avvicinare sempre di più le persone all’arte. Il suo sogno nel cassetto? Fondere arte e moda in un unico evento per far capire come anche un abito possa essere una vera e propria opera d’arte ( haute couture vi dice nulla??!!) e al contempo come un quadro possa mostrarsi sotto diverse ‘vesti’.