Nata nell’image1aprile del 1995 a Vicenza, Angelica vive tutt’ora nella città dei cosiddetti “magnagatti”, pur non mangiando carne, in attesa del trasferimento a Milano per continuare i suoi studi e realizzare il suo sogno (molto modesto), ovvero diventare la futura direttrice di Vogue. Di se stessa direbbe che è una gran sognatrice – colpa dei genitori, che l’hanno cresciuta a Latte e Disney – perennemente disponibile a fare nuove esperienze, sperando che queste la aiutino  a migliorarsi e a renderla più conscia del mondo che la circonda. Frequenta il terzo anno di Lettere Moderne a Padova e intende specializzarsi in Editoria e Giornalismo di Moda alla Statale di Milano. Quando le viene chiesto cosa le piace, lei risponde sempre allo stesso modo: “Leggere, la moda, la fotografia, viaggiare e ogni forma d’arte”; è una versione vivente della Matilda di Roal Dahl, con un libro costantemente in borsa e una pila in attesa di lettura che non si riduce mai. Non chiedetele quale sia il suo libro/autore preferito, piuttosto chiedetele quali sono i 10 autori/libri che vi consiglierebbe di leggere. La passione per la moda è quasi una mania, sogna stanze guardaroba ricche di borse e accessori firmati, considera Vogue una religione come Carrie di Sex and the City e segue costantemente le novità riguardanti questo mondo come piacere personale, ma anche e soprattutto in vista di un possibile impiego nel settore. Ama fotografare ma odia essere fotografata.

Se il conto glielo permettesse viaggerebbe sempre, con la Nikon al collo  e la convinzione che ogni parte del mondo sia bellissima e meritevole di una visita. Tra le sue idee d’arte rientra anche la scrittura, fin da piccola quando si trattava di scrivere temi non si tirava indietro, armata di penna e di una prolifica fantasia: oggi ha un blog “Alluringreading” in cui sfoga le proprie sensazioni, convinta che le parole abbiano un potere meraviglioso e immenso che bisogna però saper usare con cautela. Le amiche la chiamano “Grammarnazi” per il suo istinto a correggere ogni errore grammaticale che sente o vede e per questo, si reputa nel suo piccolo una protettrice della lingua nazionale. Segue troppe serie tv ma non intende smettere, il tag che meglio la descrive è #maiunagioia ed è sempre pronta a lasciarsi sorprendere dalla vita, immersa nel vortice di emozioni e sentimenti – spesso contrastanti- che la caratterizzano.