«È impossibile vivere senza fallire in qualcosa, a meno di non vivere così prudentemente che tanto varrebbe non vivere affatto … Nel qual caso si fallirebbe in partenza».

J.K. Rowling, mamma di Harry Potter e la Pietra Filosofale, il romanzo  che ha per protagonista il famoso maghetto di Hogwarts, uscito nel 1997 – dopo essere stato rifiutato da numerose case editrici che ancora oggi si staranno mangiando le mani! – e di altri sette libri, tutti best-seller, tradotti in 79 lingue, con oltre 450 milioni di copie in tutto il mondo, diventando la saga letteraria più venduta nella storia della letteratura, torna in libreria con Buona vita a tutti. I benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazioneQualche critico, vista la brevità, si è guardato bene dal definirlo “libro”, vedendo in esso un tentativo di sicuro guadagno, considerando la fama dell’autrice. È invece, a mio avviso, una delle letture più belle del 2017. 71 pagina appena, quanto basta forse per toccare il cuore. Raccontando la propria esperienza, con ironia, ma soprattutto con delicatezza J.K. Rowling spiega cosa significhi per lei vivere “una buona vita”. È innegabile: non è un libro in senso stretto, è infatti il discorso tenuto dalla scrittrice per la cerimonia di laurea di Harvard. Valeva la pena metterlo per iscritto? Decisamente sì.

«Per decidere cosa dirvi oggi mi sono spremuta il cuore, oltre che le meningi. Mi sono chiesta cosa avrei desiderato sapere il giorno della mia laurea e quali importanti lezioni ho imparato nei ventun anni trascorsi da quel giorno».

Riguardare la ragazza che era non è cosa facile: mezza vita fa cercava di creare un difficile equilibrio tra le sue ambizioni personali e le aspettative della propria famiglia, la quale, avendo alle spalle un passato fatto di sacrifici e ristrettezze economiche, che non avevano consentito né al padre né alla madre di frequentare l’università, considerava le velleità letterarie della figlia una «stravaganza». Perché scrivere romanzi non lascia spazio ad alcun futuro solido, non permette di pagare il mutuo, né di ottenere una pensione dignitosa. Come dar loro torto? I sogni della Rowling devono scontrarsi con la dura realtà, ma lei è testarda: sceglie Lettere.

«A spaventarmi più di tutto alla vostra età, non era tanto la miseria quanto il fallimento».

Ed è proprio questo il cuore del discorso. Durante il suo intervento J. K. Rowling parla dei benefici del fallimento e dell’importanza dell’immaginazione. È difficile immaginare la scrittrice britannica alle prese con la depressione, la paura di non essere abbastanza, il timore di aver fallito. Nè lei stessa avrebbe mai pensato che quel periodo buio sarebbe stata l’anticamera di un finale da favola, pieno di luce, serenità e successo. A salvarla sono stati in tre: l’adorata figlia, la fedele macchina da scrivere e una «ottima idea». Perché questo conta,  avere talento, passione, coraggio, per dirla con le parole del filosofo latino Seneca: “Come un racconto, così è la vita: non importa che sia lunga, ma che sia buona”. Il fallimento è stato il punto di partenza dunque, le ha permesso di liberarsi di inutili zavorre, macigni sul cuore, di tutto ciò che era superfluo.

«Fallire mi ha dato una sicurezza interiore […]. Fallendo ho imparato cose su di me che non avrei potuto apprendere in nessun altro modo. Ho scoperto di possedere una grande forza di volontà e più disciplina di quanto sospettassi. Ho scoperto anche di avere degli amici il cui valore è di gran lunga superiore alle perle».

La vita non è una lista da spuntare di conquiste, non conta il curriculum personale né tantomeno i titoli di studio, ma è saper prendere il buono e il cattivo tempo. È imprevedibile, imperfetta, ingiusta a volte, ma sarà la capacità di fronteggiare i colpi della (s)fortuna a fare la differenza e soprattutto «l’umiltà di capire che la vita sfugge al controllo di chiunque». Non è semplice stare al mondo. Un ingrediente fondamentale è per J. K. Rowling l’immaginazione, che non è soltanto «la capacità di figurarsi ciò che non esiste», ma è «la forza che ci consente di provare empatia per essere umani di cui non abbiamo mai condiviso le esperienze».

«Non occorre la magia per trasformare il mondo. Dentro di noi abbiamo già tutto il potere che ci serve: il potere di immaginarlo migliore».

Buona vita a tutti è un libro profondamente umano, un dono delizioso con illustrazioni ben fatte, che darà speranza a chiunque si trovi in un momento di difficoltà, di svolta, di incertezza. Con un pizzico di saggezza e con una buona dose di umorismo J. K. Rowling sprona il lettore a cogliere ogni opportunità, ad abbracciare con slancio la vita, a non aver paura di osare. È come se ad ogni pagina l’autrice dicesse: «Sognate in grande!» ed è un augurio bellissimo se si pensa soprattutto alle difficoltà da fronteggiare ogni giorno. Credete in voi stessi, al resto penserà la vita!

 

Titolo: Buona vita a tutti.

Autrice: J. K. Rowling.

Editore: Salani

Anno: 2017 

Prezzo: 10 euro. 

 

 

 

Cristina La Bella 

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