Il 2017 è agli sgoccioli e come succede alla fine di ogni anno è tempo di bilanci, stavolta editoriali. L’anno in conclusione è stato caratterizzato da una ripresa – la strada da fare è ancora lunga, ma le premesse sono buone – del settore, favorita oltre che da numerosi eventi e fiere anche da un ricco carnet di nuovi titoli e una gran varietà di argomenti e generi. Proprio per questo motivo,  stilare una lista dei migliori titoli del 2017 non è stato per niente semplice, ma i libri “vincenti” sono il risultato di un insieme di fattori quali: numeri di vendite, recensioni della critica e pareri dei lettori.

10) Paula Hawkins – Dentro l’Acqua.  Edizioni Piemme.

Apre la classifica l’autrice britannica, reduce dal successo planetario de “La ragazza del treno”. Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo ad un fiume nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a tornare nell’odiato luogo in cui sono cresciute. Lei non crede assolutamente nel suicidio della sorella e vuole scoprire cosa è successo. Perché è piaciuto? Critica e lettori l’hanno definito anche meglio del precedente romanzo. Da leggere se ami i thriller che trascinano la suspense fino alla fine

9) Gianrico Carofiglio – Le tre del mattino. Edizioni Einaudi.

Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. Un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inattese li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno.
Perché é piaciuto? Carofiglio viene spesso definito come “Sperimentatore dalla scrittura sottile e profonda” e questo romanzo rispecchia in pieno queste parole. Da leggere se ami le storie sul rapporto genitori/figli.

8) Mariangela Sena, Gabriele di Caro – La locandiera di Carlo Goldoni. Kleiner Flug editore.

Mirandolina, scaltra locandiera, è secondo Goldoni stesso la “donna più lusinghiera” e insieme “più pericolosa” da lui portata in scena, ed è anche uno dei personaggi più riusciti del teatro italiano. Perché è piaciuto? Il 2017 è l’anno del genere graphic novel e questo libro riprone in quest’ottica un grande classico della letteratura italiana. Da leggere perché reinterpreta un classico della letteratura in chiave fresca e moderna.

7) George Saunders – Lincoln nel Bardo. Feltrinelli editore

Febbraio 1862, la Guerra civile è iniziata da un anno e il presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo tutti i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità, Saunders mette in scena un inedito Aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Perché è piaciuto? Il New York Times l’ha definito “un capolavoro”, aggiungendo che “Nessuno scrive con maggior potenza sul concetto di perdita, sfortuna e mancanza di appartenenza”. Da leggere se ti affascinano i libri con un background storico

6) Levi Henriksen – Norwegian Blues. Iperborea edizioni

Racconta una parabola romantica attraversata da un fiume di grandi nomi della musica dell’ultimo secolo. Un romanzo sul valore assoluto dell’ispirazione, in cui non è mai troppo tardi per voltare le spalle al successo e riscoprirsi a due passi dalla felicità. Perché è piaciuto? Parla di vita e dei percorsi che ognuno di noi può prendere all’interno di essa, anche quando tutto sembra andare male. Da leggere se ami la scrittura pulita, le atmosfere fredde e la musica.


5) Silvia Avallone –  Da dove la vita è perfetta. Rizzoli editore.

Apre la top five questa storia che parla di periferia, di riscatto e figli. Di quelli desiderati e quelli imprevisti. Perché è piaciuto? Tratta senza formalismi argomenti difficili e scomodi. Apre finestre, prende i dettagli della memoria e ne fa mosaici. Da leggere se volete guardare lontano, per scoprire che un posto da dove la vita è perfetta, forse, esiste.

4) Roberto Saviano – Bacio feroce. Feltrinelli editore

L’autore italiano torna tra le strade del quartiere napoletano di Forcella per raccontare il seguito – ed epilogo – del ciclo de “La paranza dei bambini”. Perché è piaciuto? Come sempre, Saviano divide, ma finisce per conquistare la maggior parte della critica e dei lettori. Leggi qui la nostra recensione

3) Stephanie Garber – Caraval. Rizzoli editore

Il mondo, per Rossella, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente. Quando finalmente ci riesce, Rossella scopre che Tella è stata rapita Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato. La nuova edizione di Caraval ruota, infatti, intorno alla sorella. Ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i partecipanti. Perché è piaciuto? Ha conquistato anche coloro che non amano il fantasy.

2) Paolo Cognetti – Le otto Montagne.  Einaudi editore

«Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa» La montagna non è solo un luogo, ma è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura. Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Perché è piaciuto? Storia coinvolgente con il giusto grado di malinconia. Da leggere perché si è aggiudicato il Premio Strega del 2017

1) Donatella di Pietrantonio – L’Arminuta. Einaudi editore

“Restavo orfana di due madri viventi. Una mi aveva ceduta con il suo latte ancora sulla lingua, l’altra mi aveva restituita a tredici anni. Ero figlia di separazioni, parentele false o taciute, distanze. Non sapevo più d chi provenivo. In fondo non lo so neanche adesso.” Una ragazzina è costretta a lasciare quelli che fino ad allora credeva i suoi genitori e a tornare nella sua famiglia d’origine. Perché è piaciuto? È una storia di vita, di un’adolescenza negata e della quotidiana lotta per la sopravvivenza. Acclamato da critica e pubblico, è il caso editoriale dell’anno. Da leggere se non hai paura di farti travolgere dalle emozioni, anche scomode.

 

Martina Mattone