La storia di Senza Sangue è una storia di dramma, di repulsione per una vita vissuta troppo in fretta e segnata da troppe violenze, per una vita che si ritorce su se stessa e che solo il lento ma inesorabile scorrere del sangue dentro le vene lega ancora a questo mondo. Senza Sangue è un Baricco, inteso proprio come oggetto di arte e culto che bisogna conservare dentro di sé con tutta la grazia e la cura di cui si dispone, un oggetto che va preservato, a cui va tolta la polvere e che non va sciupato ma guardato da lontano con amore distaccato.

Senza Sangue è una storia semplice come tante altre che si ritorce contro una protagonista non partecipe della sua vita in prima persona, ma vittima della vita stessa che la perseguiterà e la tormenterà anche nel momento di massima gioia ed espressione umana quale è l’amore. Parola dopo parola la storia di Nina si svela dall’ombra in cui viene celata dall’inizio ma lei dall’ombra dell’inferno da cui proviene non riuscirà mai ad uscirne salva e affrancata e potrà solo continuare la sua esistenza cercando invano di far circolare tutto quel sangue che le è stato tolto e che le manca.

Senza Sangue non è una storia come un’altra e di questo se ne sono accorti tutti i lettori e tra questi lettori c’è anche una certa Angelina Jolie che ha deciso di acquistarne i diritti per farne una produzione cinematografica. Il collegamento è risultato davvero immediato solo quando è uscito il nome dell’attrice che di certo non vuole portare in scena una autobiografia ma è che altrettanto ovvio che non provi sentimenti troppo lontani da quelli della protagonista.

La Jolie ha già dato magistrale prova di saper stare dall’altra parte dell’obiettivo in più occasioni. Ricordiamo su tutti Nella terra del sangue e del miele e Unbroken entrambe storie di coraggio e dolore per nulla lontani dalla vita della regista, impegnata molto profondamente a livello umanitario, che ne ha saputo cogliere l’essenza in ogni fotogramma.

Ogni storia raccontata da Angelina Jolie è differente e non autobiografica ma ha un tratto comune, la sofferenza, declinata in tutte le sfaccettature possibili della natura umana che riesce a cogliere con un’immedesimazione e una grazia tali da apparire come storie riconducibili alla sua stessa vita. Sarà di certo anche questo caso, in cui la regista potrà trovare molti punti in comune a partire da un punto di vista squisitamente femminile con cui viene raccontata la storia e che sarà di certo in grado di riprodurre nella maniera più veritiera possibile.

La lunga scia di inchiostro che lega Alessandro Baricco ad Angelina Jolie è in realtà un legame molto più profondo che lega la storia di due artisti che come ogni altro mettono qualcosa di loro dentro una storia per arricchirla e renderla indimenticabile.

Serena Cerrone