«If you believe in love at first sight, you never stop looking.» («Se credete all’amore a prima vista, non finirete mai di cercare.»)

Proprio in questi giorni, tredici anni fa, usciva nelle sale italiane il film Closer. Tratto dall’omonima piecé teatrale di Patrick Marber, il film racconta la storia di quattro persone: Dan (interpretato da Jude Law), un giornalista di necrologi aspirante scrittore; Alice (Natalie Portman), stripper americana in cerca di fortuna a Londra; la fotografa Anna (Julia Roberts) e il dottor Larry (Clive Owen). Dan e Alice si incontrano per caso a Londra e vengono “folgorati” da quello che sarebbe il classico colpo di fulmine. Qualche tempo dopo, altrettanto casualmente conosce Anna, sentendosi immediatamente attratto da lei. Alice lo scopre e Anna decide di non cedere alle lusinghe dell’uomo. Quest’ultimo, per ripicca, chatta con un dermatologo fingendosi proprio Anna e gli combina un appuntamento. Inaspettatamente i due non solo si piacciono, ma si sposano. L’ossessione che Dan ha per Anna però non viene spenta dagli anni e finisce per provocare la rottura della sua storia con Alice e la separazione tra Anna e Larry. Il dottore si “vendicherà” invece con la stessa Alice, dando tra l’altro vita ad una sequenza dialogica che si colloca di diritto negli annali del cinema.

Due coppie nate da colpi di fulmine che portano avanti altrettanti rapporti che si basano su sguardi e parole non dette. Volenti o nolenti non riescono a sottrarsi a inganni, menzogne, sotterfugi e relative confessioni, gettate addosso con la ferocia di proiettili. Il film è una meravigliosa quanto cruda rappresentazione della realtà umana. “Chi ama a prima vista tradisce ad ogni sguardo” recita lo slogan promozionale e questo, in maniera molto cinica, ha come conseguenza quella che prima o poi, tutti tradiscono tutti. C’è chi lo confessa e chi mente e continuerà a mentire, ma il succo della storia è che nessuno è escluso. Il film è un felice mix tra una buona sceneggiatura, un cast azzeccato capace di personalizzare a modo loro i vari personaggi, una buona fotografia, il costante alternarsi tra un tono melodrammatico e uno ironico. La ciliegina sulla torta è rappresentata da una colonna sonora splendida dove spiccano la canzoni “The Blower’s Daughter” e “Cold water” di Damien Rice. Accolto positivamente dalla critica e dal pubblico, nel 2005 Closer ha ottenuto 5 nomination ai Golden Globe, assicurandosene due ( per il miglior attore non protagonista a Clive Owen e quello per miglior attrice non protagonista a Natalie Portman) e ha ricevuto due nomination agli Oscar, non riuscendo però a portare a casa nessuna statuetta.

Larry: Cos’è che la rendeva così triste?
Alice: La vita

Errori: Come tutti i film anche Closer non è esente da errori e “distrazioni” da ripresa. Eccone alcuni…

Nella scena in cui Dan e Larry parlano, nello studio di quest’ultimo, mentre Dan sta andando via si volta indietro girando il volto verso sinistra, ma subito dopo la posizione del corpo è verso destra.  Mentre Larry e Alice parlano nel privè lei si infila il perizoma colorato che aveva tolto durante lo spogliarello, quando però si abbassa si nota lo slip color carne che esce da quello di scena. Inoltre, i soldi che la ragazza ha nella giarrettiera cambiano posizione da una scena all’altra. E ancora, durante una delle litigate tra Dan e Alice, la frangetta di lei compare e scompare senza che questa si tocchi i capelli.

Curiosità: Clive Owen ha recitato anche nella versione teatrale dell’opera, interpretando però Dan e non Larry. Nell’opera teatrale poi, Alice muore, mentre Larry e Anna divorziano. Nel copione originario Natalie Portman doveva essere completamente nuda quando Alice e Larry si incontrano nel sex club (e infatti l’attrice ha girato alcune scene di nudo integrale) ma in accordo con il regista Mike Nichols queste sono state poi tagliate. Infine, il vero nome di Alice è Jane Rachel Jones, come si apprende fugacemente quando mostra il passaporto alla Dogana tornando negli States. La donna non ha quindi mentito a Larry nel momento in cui questi gli chiede il suo vero nome, ma a Dan e per tutta la durata della loro storia d’amore. Quest’ultimo scopre chi è la vera Alice Ayres solo nel finale del film, venendo quindi a conoscenza di non aver mai saputo chi fosse realmente la sua fidanzata.

 

Martina Mattone