Con l’arrivo dell’8 dicembre, si apre il periodo natalizio, che si concluderà soltanto a gennaio. In questo mese, oltre ad uscire per comprare i regali di Natale, solitamente per sfuggire al freddo si resta a casa, magari nel letto, sorseggiando thè e vedendo un bel film. Ma quale pellicola risulta migliore per calarsi davvero nello spirito natalizio? Analizzando bene la filmografia più nota, abbiamo stilato un elenco dei titoli necessari per respirare tale atmosfera.

Il grande Frank Capra nel 1946 proponeva al pubblico “It’s a Wonderful life”, La vita è meravigliosa, che tratta la storia di George Bailey, un uomo che, pur di aiutare il prossimo, ha sempre sacrificato la propria vita, allontanando e sopprimendo passioni o relazioni. Giunta la notte di Natale, deciderà di suicidarsi, ma verrà sollevato dall’intento grazie all’arrivo di un angelo custode. Andando avanti, troviamo Una poltrona per due, film del 1983 di John Landis, con un cast d’eccezione guidato da Eddie Murphy, con Dan Aykroyd e Jamie Lee Curtis. I due protagonisti, completamente diversi tra loro, vivono due vite lontane l’una dall’altra. Uno, facente parte della Philadelphia da bene, proviene da una famiglia benestante, l’altro è un mendicante furbo e pronto ad approfittarsi degli altri. Un giorno, durante uno scontro, i due si scambieranno le esistenze.

Per i più nostalgici e i nati negli anni novanta, è doveroso citare Mamma ho perso l’aereo, commedia americana, uscita proprio nel 1990, scritta da John Hughes e diretta da Chris Columbus. La storia tratta della paradossale esperienza di un bambino, dimenticato a casa dalla famiglia, che lo lascia solo nella notte di Natale. Kevin, protagonista della storia, resterà in casa da solo, dove si manifesteranno e diventeranno reali tutte le sue paure e, al tempo stesso, i suoi desideri più grandi: restare senza la famiglia che non sopporta, sembra essere un ottimo regalo natalizio, ma non quando a scorgerlo, durante la notte, sono due ladri, che proveranno a rubare nella sua dimora. Riuscirà Kevin a vincere i suoi timori? Sentirà mancanza dei suoi familiari? Del 1994 è, invece, Miracolo nella trentaquattresima strada, film in cui una bambina riesce finalmente a incontrare Babbo Natale, riservato sicuramente a un pubblico più giovane. La visione del film è divenuta un classico durante questo periodo, così come dovuta è l’attenzione per A Christmas Carol, nato dall’ispirazione del racconto di Charles Dickens, è Zemeckins a riprodurlo nel 2009: Scrooge, il protagonista, è un vecchio avaro che rifiuta le festività e detesta passarle con i propri parenti.Durante la notte di Natale, verranno verso di lui tre fantasmi a trovarlo: il suo passato, il presente e il futuro. Tre flashback o premonizioni che lo faranno riflettere sui suoi vizi, facendogli vedere cosa potrebbe accadergli qualora mantenesse ancora questo suo atteggiamento scontroso. Cambierà il suo modo di essere? Sempre di Zemeckins e sempre di animazione si parla, quando un altro film si presenta sui nostri schermi in questo periodo: Polar Express, del 2004, in cui viene posta in discussione l’esistenza di Babbo Natale da un bambino piccolo, il quale verrà colto dall’apparizione di un treno, sul quale potrà salire per poter incontrare questo elargitore di doni. Si ricrederà?

Del 2000 è The family man, con Nicolas Cage, che interpreta un uomo che, durante la notte di Natale, vedrà capovolta e cambiata totalmente la sua esistenza, nella quale non si ritroverà e ne uscirà confuso. Ambientati a Natale sono anche La fabbrica di cioccolato, film riproposto da Tim Burton nel 2005, dove un bambino vincerà un biglietto d’oro, trovato nella barretta di cioccolata, per partecipare a un tour nella più grande e strana azienda di dolcezze del paese; il Grinch, del 2000, diretto da Ron Howard, che tratta la storia di questo personaggio ostile al Natale, completamente controcorrente, e Nightmare Before Christmas, anche questo di Tm Burton, un film anomalo di cui non vi anticipiamo nulla. Buona visione!

 

Simona Abbate Sidoti