Come annunciato da diversi mezzi di informazione, l’ACI (Automobile Club d’Italia), con il patrocinio del Ministero dello Sport e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha lanciato una nuova campagna. Si tratta di una iniziativa singolare e allo stesso tempo molto significativa, in quanto i suoi protagonisti saranno dei bambini.

Angelo Sticchi Damiani, presidente del sopra citato ente pubblico, ha spiegato il perché di questa scelta, sottolineando come gli atteggiamenti dei bambini possano costituire un importante spunto di riflessione per gli adulti, in quanto essi “fanno le domande più giuste e difficili e richiamano noi adulti a guidare in modo più corretto e responsabile”. Inoltre, ha proseguito, “i loro gesti ingenui e spontanei invitano a comportamenti di guida maturi e responsabili”. Gli obiettivi di questa campagna sono il raggiungimento di una maggiore sicurezza sulle strade, dovuta ad uno stile di guida più responsabile, e la creazione di una nuova “cultura della mobilità”, che sia più dinamica e flessibile, ma allo stesso tempo rispettosa dell’ambiente (anche per questa ragione gli spot verranno trasmessi sulle maggiori tv nazionali, oltre che promossi sulla carta stampata). Senza dubbio, la scelta di adottare i bambini come protagonisti e testimonial di questa iniziativa è un fatto curioso e, proprio per questo, attirerà l’attenzione di molti. È auspicabile però che, oltre ad essere fonte di interesse per la particolare scelta realizzativa, questa campagna diventi un messaggio chiaro e porti a risultati concreti. Ascoltando i numerosi e tristi fatti di cronaca, ma anche testando la strada più o meno frequentemente con il proprio mezzo di trasporto, si può purtroppo constatare la sempre maggiore tendenza degli automobilisti alla distrazione ed alla guida imprudente. Non solo, pertanto, sono necessari maggiori sanzioni, controlli ed anche continui avvertimenti (come quello promosso dalla campagna in questione), ma è fondamentale lo sviluppo di un convinto senso di responsabilità da parte di tutti i guidatori, senza il quale non sarà ottenibile alcun tipo di progresso.

In qualunque modo si svilupperà la nuova cultura della mobilità, è da sperare che sia effettivamente più ecologica, più sicura e che gli automobilisti del domani possano constatarne un sempre crescente miglioramento dei risultati.

 

Marika Sauria