Immagina un giorno di svegliarti, andare a scuola e scoprire che il tuo nuovo insegnante è un alieno venuto dallo spazio il cui scopo è quello di distruggerela terra. In più, tu e i tuoi compagni verrete addestrati per cercare di ucciderlo ogni giorno. Come reagireste?

È questa la trama su cui si basa Assassination Classroom, manga di Yusei Matsui. Koro-sensei, soprannominato così dagli studenti per il suo essere “invincibile” (“koro” in giapponese significa appunto questo, mentre “sensei” significa “insegnante”), è un essere fortissimo che può muoversi a una velocità pari a 20 volte quella del suono. Per renderci chiari, quasi 25.000 km all’ora. È simile a un polpo, con un sacco di tentacoli con cui può afferrare oggetti
e muoversi. Come può allora una classe di scuola media affrontare questo temibile avversario?

Diciamo che gli studenti hanno dei piccoli vantaggi dalla loro:
1) Koro-sensei non può in alcun modo fare del male agli studenti, ma solo evitare i colpi degli stessi, altrimenti gli verrebbe negata la possibilità di
insegnare.
2) Gli studenti vengono addestrati durante l’anno da due persone qualificate, un agente governativo esperto nel campo militare e un’assassina professionista.
3) Esiste un materiale che corrode il corpo di Koro-sensei, e gli studenti utilizzando armi e proiettili creati con questo materiale possono fargli del male.
Se gli studenti non riusciranno ad uccidere Koro-sensei entro l’anno scolastico, lui distruggerà la terra.

Anche se si basa su questo, la trama di Assassination Classroom non finisce qui. La classe degli studenti protagonisti si trova in una scuola dove gli studenti migliori ricevono attrezzature scolastiche e insegnamenti migliori, mentre
man mano che i voti peggiorano (con una scala che va dalla A alla E, la loro classe) i riguardi con cui vengono trattati sono sempre peggiori, tanto da avere una classe dall’altra parte del terreno scolastico, su una collina, in un vecchio edificio di legno. Ciò mostra e sottolinea la visione pessimistica e la critica verso la società giapponese, che tende sempre a incitare le persone, sin da quando sono a scuola, a essere competitive tra di loro. Solo il più bravo avrà successo, gli altri avranno una vita misera. E Matsui gioca molto spesso su questo aspetto. Man mano che la storia prende piede, il legame tra Koro-sensei e i suoi studenti migliora e gli insegnamenti di quello strano alieno li aiuteranno ad eccellere nelle materie di studio.

Questo era solo un breve sguardo al mondo creato dall’autore di questo manga. Ciò su cui volevo concentrarmi era altro, ovvero la profonda paura per quell’essere così diverso da loro, ma che si rivelerà essere molto più simile di quanto si sarebbero aspettati. Anche nella realtà, con fattori quindi molto più verosimili, è presente un allontanamento e un disprezzo verso ciò che non appartiene al nostro “mondo”. Non mi riferisco solo al razzismo verso le persone, quanto anche ai pregiudizi verso usanze, credenze o tradizioni non appartenenti al nostro paese. Utilizzo la parola “nostro” in un tentativo di rendermi, anche solo per questo articolo, cittadino del mondo, con uno stentato cosmopolitismo che non mi appartiene ma di cui mi approprio per spiegarvi meglio.
Ogni qualvolta che entriamo in contatto con qualcosa che non corrisponde ai nostri standard, tendiamo a vederla come qualcosa di “sbagliato”, “che non dovrebbe esserci”. Non è sbagliato avere questi pregiudizi, sarebbe davvero difficile non averli. Nasciamo e cresciamo in un paese, con certi insegnamenti, ed è normale vedere qualcosa di diverso con occhi di riguardo. È invece sbagliato, secondo me, non dare un tentativo a quel qualcosa. Se da ambedue le parti non vi è interesse nel capirsi l’un l’altro, è impossibile farlo.

Yusei Matsui è stato bravissimo a vedere questo aspetto e inserirlo nella sua storia. Sa bene come reagisce la mente umana di fronte a qualcosa di diverso, soprattutto se questo qualcosa è un essere con abilità sovrannaturali proveniente da un altro pianeta. Se di norma si proverebbe paura, in questo caso la reazione sarebbe di vero e proprio terrore, insieme a uno stato d’allerta mondiale per una possibile catastrofe con scadenza entro lo stesso anno. Ma col passare del tempo, con la convivenza costante, giorno dopo giorno, di studenti e insegnante, e conoscendosi a fondo, si instaura una sorta di amicizia tra gli studenti e questo mostro.
Evitando di spoilerare, capiranno che anche un alieno come lui può essere molto simile a loro.

 

Alessio Canu