È uno dei film più famosi al mondo e sembra proprio che il tempo per questa pellicola non passi mai: Casablanca, tratto dall’opera teatrale Everybody Comes to Rick’s (mai andata in scena) e diretto da Michael Curtiz, il 26 Novembre festeggia i 75 anni dall’uscita nelle sale.

La storia è ambientata in Marocco durante la Seconda Guerra Mondiale e si snoda attorno alle vicende di vari personaggi che si incontrano al Rick’s Café Américain, presentandosi come un mix tra romanticismo e intrighi politici internazionali, intenzionato a dimostrare l’assurdità della guerra: i protagonisti, Rick e Isla, sono stati resi immortali dalle interpretazioni di Humphrey Bogart e di Ingrid Bergman. Vincitore di tre premi Oscar nel 1944, ci ha donato citazioni e canzoni splendide come “As time goes by”, introdotta dalla celebre frase “Play it again, Sam” e “Avremo sempre Parigi”: a renderlo noto in Italia poi, sono stati i numerosi atti di censura che hanno preceduto l’uscita nel 1946, tra i più clamorosi di sempre (uno su tutti: nella versione italiana a Rick viene fatto notare che ha aiutato i cinesi in un certo evento, mentre nella versione originale egli ha aiutato gli etiopi nella guerra contro gli italiani).

Un titolo così iconico è in realtà circondato da un molte altre curiosità e aneddoti, a cominciare da uno che riguardo proprio il pianista Sam: in più di un’occasione, infatti, si nota che fa solamente finta di suonare il piano, con movimenti spesso fuori tempo e con la posizione delle mani sulla tastiera non corrispondente alla tonalità delle note sentite. Passando invece al protagonista, sapevate che Bogart, essendo alto solamente 1.73, fu costretto a indossare delle scarpe rialzate per sovrastare di qualche centimetro Ingrid Bergman, più alta, nella realtà, di lui? Inoltre, la moglie di Humphrey Bogart, Mayo Methot, lo accusava continuamente di avere una relazione con la sua partner di riprese e spesso litigava con lui a riguardo anche fino a pochi istanti prima che l’attore arrivasse sul set. La gelosia era però infondata perché Bogart e la Bergman quasi non si parlavano: l’unica volta in cui hanno potuto legare fu in occasione di un pranzo tenuto da Geraldine Fitzgerald. Si vociferava poi che a interpretare Rick avrebbe dovuto essere niente meno che… il Presidente degli Stati Uniti, Ronald Regan! In realtà la voce è stata poi smentita ma ve lo sareste mai immaginato un protagonista così politicamente famoso?

Veniamo ora al film: girato durante la Seconda Guerra Mondiale, molti interpreti dei Nazisti erano dei veri tedeschi ebrei scappati dalla Germania Nazista. Per quanto riguarda invece le riprese che coinvolgono degli elicotteri, queste sono realizzate in realtà tramite dei velivoli in cartone (ingigantiti dalla prospettiva forzata e dall’utilizzo di persone basse come membri dell’equipaggio), poiché dopo il tramonto non si poteva girare in aeroporto per motivi di sicurezza. L’uscita del film fu poi posticipata proprio a causa di eventi bellici: gli Alleati invasero Casablanca nel 1942 e negarono il permesso di distribuzione fino alla primavera. Infine, vista la ricorrenza, come non ricordare gli omaggi più importanti fatti al film?

Tra le più note, il film Ma papà ti manda sola? in cui Barbra Streisand seduce Ryan O’Neal sulle note di As Time Goes By, le discussioni dei protagonisti di Harry ti presento Sally sui motivi delle scelte di Ingrid Bergman e il sogno di Woody Allen di rivivere la passione tra Bogart e la Brergman con la stupenda Diane Keaton in Provaci ancora, Sam. Non ci resta a questo punto che: buon compleanno Casablanca, ti auguriamo altri 75 anni (almeno) di successo sulle note di “As time goes by”!

 

Angelica Corà