La polenta è un cibo antico: oggi tutti sanno che essa si prepara maggiormente utilizzano il mais ma, prima della scoperta dell’America, si usavano altri ingredienti, in quanto il mais è stato appunto importato dopo la scoperta del Nuovo Mondo. Si usavano pertanto fagioli, farro, orzo o anche piselli. La tradizione della polenta deriva però dagli etruschi, che preparavano una sorta di torta friabile con del grano, poi eventualmente trasmessa ai romani che chiamavano con il nome polentum. Infatti questo, che era originariamente un piatto povero, ottenne grande successo e venne tramandato in zone come il Piemonte e la Lombardia, dove ancora oggi è un piatto ampiamente consumato.

Anche nel medioevo la polenta rappresentava il maggior mezzo di sostentamento dei contadini, che si cibavano prevalentemente di polenta di farro. Con il tempo sono state aggiunte “all’inventario” della polenta anche altre granaglie, come orzo e miglio. La preparazione richiede circa un’ora e, tradizionalmente, viene utilizzato un paiolo di rame per la cottura. Abbiamo varianti differenti di polenta a seconda delle regioni d’Italia, in questo articolo mi focalizzo sulla polenta preparata nella mia regione, la Lombardia, infatti, nella seconda parte dell’articolo vi darò la ricetta che usa mia mamma per la classica polenta della domenica. Noi prepariamo quella gialla con farina di mais, ma in Lombardia molto famosa ed apprezzata è la polenta Taragna, sopratutto nelle zone bresciane di montagna, come nella Val Camonica. La polenta taragna utilizza una miscela di farine con la predominanza del grano saraceno, che le da il colore scuro. Spesso durate la preparazione viene aggiunto anche del formaggio. Fidatevi che è deliziosa! Muovendoci verso la zona del bergamasco molto diffusa è la polenta e osei, ovvero l’accostamento polenta e uccelli, che possono anche essere fagiani per intenderci, molto reperibili nella zona di Bergamo appunto. Sul lago di Como è invece molto popolare la polenta uncia, preparata con aggiunta di burro, salvia e aglio. Generalmente, la polenta oggigiorno non si mangia da sola, ma spesso viene appunto accompagnata alla carne, e questo costituisce il pranzo della domenica (almeno a casa mia è così!). Dopo questa breve introduzione, vi espongo la ricetta usata da mia mamma e mia nonna per la classica polenta di mais della domenica!

Ingredienti

250 gr di farina di polenta

1 litro di acqua

1 cucchiaio di olio

Prima di tutto fare bollire, in una pentola preferibilmente antiaderente, 1 litro di acqua. Raggiunta la bollitura, aggiungere una punta di cucchiaio di sale, aggiungendo in seguito anche il cucchiaio di olio. Dopodiché aggiungere a pioggia la farina di polenta e mescolare bene. La cottura dura generalmente 1 ora perché la fiamma deve essere tenuta bassa per evitare che si bruci, inoltre non serve tenere sempre mescolato, basta mescolare energicamente all’inizio così da togliere eventuali grumi. Infine lasciare che si compatti da sola, poiché il risultato sarà quello di una sorta di torta, ovvero una polenta con la crosta bella friabile ma l’interno morbido e caldo.

Un piccolo consiglio: se avete preparato troppa polenta e quindi avanza, potete benissimo metterla in un contenitore di plastica e conservarla per qualche giorno in frigorifero: magari mettetela in forno con del formaggio sopra ed avrete una bella polenta gratinata da mangiare anche il giorno dopo!

Melania Rinaldi