– Perché non mi dici “ti amo”?
– Io te lo dico continuamente.
– No, io dico “ti amo”, tu dici “idem”. Non è la stessa cosa …
– Ti amo si dice troppo spesso, ormai non sa più di niente.

È il 1990, il regista statunitense Jerry Zucker incanta il mondo con un film destinato ad entrare nella storia del cinema: Ghost – Fantasma. La pellicola, che vince inaspettatamente due Oscar – uno per la miglior sceneggiatura originale (consegnato a Bruce Joel Rubin), l’altro come miglior attrice non protagonista, andato a Whoopi Goldberg, che proprio oggi compie 62 anni – ha per protagonisti i giovanissimi Patrick Swayze, reduce dal successo di Dirty dancing-Balli proibiti (1987) e Demi Moore, ancora sconosciuta al grande pubblico.

Ghost racconta la storia di due fidanzati come tanti: Sam Wheat, impiegato di banca a New York, e Molly Jensen, artista in erba. I due, sicuri dei propri sentimenti decidono di andare a convivere nel cuore della città. Tutto sembra andare per il meglio, solo chi è stato innamorato davvero può capire: è una felicità la loro che pare vincere su tutto, forse troppo perfetta perché possa durare. Una sera, di ritorno da uno spettacolo teatrale, Sam e Molly vengono pedinati da un ladro. È l’inizio di un incubo: nel tentativo di sventare la rapina, il ragazzo resta ucciso. Disperata, Molly cerca gente che l’aiuti, in realtà accanto a lei qualcuno c’è: si tratta di Sam divenuto fantasma. E vi resterà a lungo, perché questi non se la sente di lasciarla sola, prima di andare in Paradiso, vuole far chiarezza su quanto accaduto. Ad aiutarlo ci penserà una sensitiva, scambiata inizialmente per un’imbrogliona, Oda Mae Brown, interpretata magistralmente dalla Goldberg. È proprio questo personaggio a dare un tocco di humor al film (che di per sé è certamente drammatico quanto commovente): memorabili la scena divertente della seduta spiritica, come pure quella della banca.

«Ma quale paradiso?! Voglio andare in banca ad intascare questo dannato assegno!»

La sequenza certamente più famosa, che ha reso immortale il film, è quella che vede Sam e Molly alle prese con la creazione di un vaso di argilla, accompagnata dalle note di Unchained Melody, prima di fare l’amore per l’ultima volta. Il resto è cosa nota, perché chiunque almeno una volta nella vita ha visto Ghost, complici le continue repliche (più volte, infatti, il film viene riproposto su rete4 e canale 5). Un classico che strappa più di una lacrima, che sa arrivare dritto al cuore. Dietro a quell’idem, pronunciato da Sam, si nascondono tanti “ti amo” non detti. Vale molto di più. Senza pretese, Ghost tiene incollato lo spettatore, fino al gran finale.

«Darei qualunque cosa per poterti toccare ancora una volta. […] È meraviglioso Molly, l’amore che hai dentro, portalo con te…»

CURIOSITA’: La scena del bacio tra Sam e Molly è stata ripresa nell’episodio Rubare la prima base della serie animata I Simpson, nel momento in cui Bart Simpson bacia Nikki, sua coetanea. La canzone Unchained Melody del 1965 dei Righteous Brothers, resterà in testa alle classifiche fino al 1991. Per il ruolo di Molly sono state prese in considerazione sia Meg Ryan sia Nicole Kidman; invece per la parte di Sam, il regista non ha avuto dubbi: Patrick Swayze incarnava perfettamente un macho dal cuore tenero. A convincere Jerry Zucker fu il primo provino durante il quale l’attore si dimostrò particolarmente commosso parlando del padre. Whoopi Goldberg è stata scelta grazie all’intervento proprio di Patrick Swayze, che era un suo caro fan, scelta che si rivelò vincente: difatti la Goldberg è stata la seconda donna di colore – la prima è stata la famosa Mami di Via col vento – a vincere l’Oscar. Nel 2013 è stata prodotta la versione italiana teatrale di “Ghost – il Musical”, basato sull’omonimo film.

BLOOPERS: Di errori ce ne sono diversi, ne citiamo solo alcuni: nella scena in cui Patrick Swazye nel suo appartamento calcia la statua, si può vedere, in un specchio il riflesso di un cameraman. Il problema delle ombre è una costante nel film: nella sequenza della metro, infatti, vediamo chiaramente quella di Sam fantasma nel vetro della scala mobile, parimenti nel momento in cui il giovane arriva per la prima volta da Oda May; l’immagine del suo corpo si riflette nelle auto.

 

Cristina La Bella