Sugli svariati motori di ricerca che permettono di navigare nel grosso e grasso mondo virtuale di Internet, le parole “soldi”, “guadagno” e “lavoro” risultano probabilmente tra le più ricercate. Nella maggior parte dei casi si aspira ad un guadagno, seppur non cospicuo, online, al fine di mettere da parte rapidamente qualche spicciolo.
Di possibilità ne esistono a bizzeffe, al pari però di tanti altri metodi che richiedono l’acquisto di manuali: insomma Internet è un vasto tornado di informazioni, e bisogna prestare attenzione a tutto quel che si trova.
In questo vortice di notizie continuamente in fieri e di opportunità del tutto nuove rispetto a quelle di qualche decennio fa, vi è un’applicazione molto interessante che può essere scaricata sui propri smartphones e che permette, attraverso lavoretti e missioni, di guadagnare qualche cifra di denaro spendibile in qualunque modo.
Si parla di Roamler, app che ha visto i suoi albori in Olanda nel 2011, e si è diffusa con gran rapidità in Svezia, Regno Unito, Polonia e Cile, rivoluzionando il settore della Market Research. In Italia quest’applicazione è giunta tra febbraio e marzo del 2014 grazie a Doxa, un’importante azienda di ricerca di mercato italiana, che l’ha testata a Milano riscuotendo un gran successo. Ed ecco che poi l’app ha raggiunto ogni regione dello Stato, incuriosendo molti possessori di smartphones che per l’appunto hanno provato a scaricarla.

COME FUNZIONA ROAMLER? Roamler coinvolge diverse aziende mettendole in contatto con una community di utenti mobile in grado di attivarsi in tempo reale per svolgere “missioni”: si tratta di lavori creativi, che spaziano da disegni a fotografie artistiche, per arrivare poi a quelle che sono vere e proprie mansioni sul territorio. È talvolta possibile trovare anche sondaggi che forniscono esperienza e vero e proprio denaro, cumulabile e spendibile al raggiungimento della soglia di 21 euro.
Esplorare la propria città in possesso di quest’app è davvero divertente: le missioni per l’appunto non sono soltanto eventi territoriali, ma anche lavoretti da fare comodamente a casa propria; alcuni di essi però non necessariamente garantiscono guadagni, ma danno la possibilità a chi li svolge di scalare le classifiche e di “salire di livello”, come accade in molti giochi di ruolo in cui tale salita comporta anche il miglioramento dei parametri. Qui l’upgrade è certamente metaforico: a crescere non sono i propri parametri di attacco, magia e difesa, come avviene per i vigorosi eroi dei già citati videogames, ma le proprie competenze sul territorio e le abilità personali: si è più invogliati a creare quel che viene proposto alla maniera migliore possibile e a rispondere ai vari sondaggi con serenità e piena partecipazione.
Le missioni che prevedono un guadagno sono di utilità per le aziende ed anche piuttosto costruttive per il miglioramento del territorio della regione di appartenenza: viene spesso proposto di scattare foto a prodotti in supermercati, spiegando in domande proposte dai brand in che maniera essi vengono messi in vendita o come sono disposti i cartelloni pubblicitari che ne indicano nome e prezzo; viene richiesto di fotografare aree che possono sembrare a rischio, chiedendo opinioni personali sul come poterle rendere sicure; oppure si chiede di indicare quali sono i monumenti più particolari e significativi della città in cui si risiede, scattando foto e dunque mostrandoli ai gestori e amministratori dell’applicazione, al fine di valorizzarli pienamente.

Maggiori punti esperienza (XP) sull’app in questione sono l’evidente sinonimo di maggiori missioni a pagamento disponibili. La geolocalizzazione permette all’utente attivo di ricevere rapidamente nuovi lavori da svolgere, anche di entità minore; nessun timore se è necessario attendere qualche settimana, in quanto le missioni si distribuiscono da regione a regione, e gli amministratori cercano di fare il possibile per rinnovarle per la gioia di coloro che le portano a termine.
Si possono accettare anche più missioni contemporaneamente per poi completarle di volta in volta, il che rende anche pratici nell’organizzazione delle mansioni da svolgere.
E cosa può stimolare un grosso desiderio se non un’app che impratichisce e nel contempo permette di racimolare gruzzoletti successivamente rientranti nelle proprie tasche divertendosi e riflettendo sulle problematiche territoriali?

Davide Cerrato