È forse la bevanda più amata al mondo: sto parlando del caffè! Dall’Europa all’America se ne bevono circa 1,6 miliardi di tazze al giorno tanto da far sì che fosse istituita una Giornata Mondiale del Caffè che si tiene il 1 ottobre.

Per noi italiani bere il caffè è un vero e proprio rito, che cela dietro quella che può sembrare una semplice tazzina di ceramica (o al vetro per i più esigenti) un momento di pausa dal lavoro e dal tran-tran della vita quotidiana. Fateci caso… quante volte al giorno dite o vi viene detto ‘Ci prendiamo un caffè?’, ‘Pausa caffè?’,   ‘Caffettino?’. Insomma è un elemento fondamentale per la maggior parte di noi perché oltre a rappresentare un momento di convivialità serve a darci la giusta carica, soprattutto la mattina: per molte persone è un vero e proprio carburante essenziale per iniziare la giornata, infatti, tutti ci alziamo ma ci svegliamo davvero solo dopo una tazza di caffè! Non a caso la parola caffè deriva da qahwa che significa eccitante e, proprio per queste sue proprietà dovute alla presenza della caffeina, in passato veniva considerato dalla Chiesa la bevanda del diavolo. Nel corso del tempo tanti artisti hanno elogiato il caffè con opere, poesie, e film  e fra queste c’è  la cantata Kaffekantate, scritta  da Johann Sebastian Bach fra il 1732-1734.

Ma nonostante sia la bevanda più diffusa dopo l’acqua, e semplice da preparare, non c’è da illudersi perché in realtà la caduta di stile è dietro l’angolo. Ci sono delle regole di buona educazione da rispettare e che troppo spesso non vengono prese ‘troppo sul serio ’. Alcune sono regole base del bon ton altre, invece sono cardini fondamentali del buon gusto che dovrebbero essere sempre seguite alla lettera.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono…

1 Il caffè non si serve a tavola:  a meno che non siate al ristorante, va consumato in salotto o sul divano accompagnato da zucchero e latte ( se richiesto).

2 Il caffè si serve nella caffettiera, moka o in una teiera apposita. Nel caso delle cialde allora si porta direttamente nelle tazzine.

3 Non disunire le stoviglie: Un classico errore che si commette è quello di servire la tazzina senza piattino o peggio ancora senza cucchiaino. La confidenza con l’ospite viene meno e anche se qualcuno non mette lo zucchero, il cucchiaino va sempre dato.

4 Il caffè va sempre mescolato anche senza lo zucchero ma attenzione, il cucchiaino non si ruota ma si muove dal basso verso l’alto ( o viceversa) in modo che l’aroma si sprigiona completamente.

5 Mai mettere il cucchiaino in bocca! Una tipica mania che va assolutamente evitata come la peste è quella di mettersi il cucchiaino in bocca dopo aver mescolato il caffè. NON VA MAI, E DICO MAI, FATTO!  Va semplicemente riposto sul lato destro del piattino. Ovviamente scordatevi di raccogliere lo zucchero rimasto sul fondo.

6 Il piattino si tiene in mano: non va mai lasciato nel vassoio ma si tiene con la mano sinistra mentre con l’altra si beve il caffè ( a maggior ragione se si è seduti in poltrona o sul divano). La tazzina va portata alle labbra e non viceversa. Quando è finito si appoggia tutto insieme.

7 Il mignolo alzato: ORRORE!!!

Azzerare qualsiasi tipo di rumore: anche se il caffè è bollente non si succhia, non si soffia e soprattutto non si sbatte il cucchiaino contro i bordi della tazzina mentre lo si mescola.

Queste sono alcune semplici regole per degustare al meglio e con un tocco di eleganza un buon caffè; meglio ancora se guarnito dalla giusta compagnia.

Il caffè giunge nello stomaco e tutto mette in movimento: le idee avanzano come battaglieri di un grande esercito sul campo di battaglia; queste avanzano… i pensieri geniali e subitanei si precipitano nella mischia come tiratori scelti.  (Honoré de Balzac)

Francesca Tantillo