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Titolo: Origin
Autore: Dan Brown
Editore: Mondadori
Pagine: 560 
Pubblicazione: Ottobre 2017

Sinossi: Dan Brown ha ambientato la nuova, emozionante avventura del suo personaggio di maggior successo, Robert Langdon, nelle suggestive cornici di Bilbao, Barcellona e Madrid, fra capolavori dell’arte, edifici storici, testi classici e simboli enigmatici.

Chiunque tu sia. In qualunque cosa tu creda. Tutto sta per cambiare.

RECENSIONE: Dan Brown è tornato. O meglio ancora, Robert Langdon è tornato: il famoso professore di simbologia di Harvard è pronto a conquistarci con Origin, una nuova, emozionante avventura. La vicenda ha inizio nel modernissimo museo Guggenheim di Bilbao, dove Robert è stato invitato da Edmond Kirsch, suo caro amico ed ex allievo. Quest’ultimo ora inventore e futurologo miliardario, è protagonista di un evento che prevede la rivelazione di qualcosa destinato ad annientare tutti i dogmi religiosi storici per fare strada a un futuro che sembra essere già sotto gli occhi di tutti. La presentazione, infatti, si basa sul dare una risposta alle due domande principali che da sempre tormentato l’umanità: da dove veniamo? E dove andiamo?

Un’ombra sinistra sembra però aleggiare minacciosa sulla serata: Edmond infatti rivela a Robert il timore che il suo discorso possa essere impedito per evitare che provochi troppo scompiglio in un clima già sufficientemente diviso da lotte di diversa natura. Edmond sospetta che dietro a tale tentativo di depistaggio ci possa essere uno dei tre famosi padri spirituali ai quali ha rivelato, in maniera provocatoria e in anteprima, la sua scoperta. E, come ci si può aspettare, i suoi timori si realizzano catastroficamente, lasciando il mondo – che assiste alla diretta dell’evento sul web – con il fiato sospeso. Tocca dunque a Robert, aiutato dalla direttrice del museo e collaboratrice di Kirsch, Ambra Vidal e da Winston, l’intelligenza artificiale creata da Edmond, a scoprire quale sia la natura di tale scoperta e a proteggerla per poterla condividere, in una corsa contro il tempo e all’interno della Spagna che, pur durando una notte soltanto, mantiene il lettore con il fiato sospeso, tra colpi di scena, scontri con sicari e bugie e modi di pensare diversi (uno su tutti, quello che divide dall’alba dei tempi scienza e religione), fino al finale sconvolgente, ma assolutamente realistico.

Origin si caratterizza per la gran quantità di spunti culturali proposti, che offrono al lettore una panoramica completa sul mistero che lo caratterizza: a differenza degli altri libri dello scrittore, non si tratta di trovare un oggetto in particolare per salvare il futuro della gente, ma di scoprire quale sia effettivamente il soggetto della rivelazione di Edmond. Un po’ come se fossimo anche noi tra i curiosi in attesa e in diretta di scoprire la portata della rivelazione. Le tematiche portanti sono sicuramente la tecnologia, insieme  ai rischi che potrebbe comportare se non impariamo a controllarla a dovere, e il dibattito tra pensiero scientifico e teologico incentrato sull’origine della vita. Chi conosce Dan Brown sa che non si sbilancia mai nel dare una risposta e, come sempre quando si viene alla sua narrazione, lascia il lettore in uno stato di riflessione costruttiva. Per quanto la tensione non manchi, si caratterizza per alcune differenze rispetto ai precedenti titoli che vanno forse a penalizzare il coinvolgimento generale: ci sono meno scene d’azione, meno riferimenti all’arte e alla letteratura che lasciano posto alla scienza e alla storia spagnola e i movimenti avvengono in un territorio circoscritto. Tuttavia la caratterizzazione dei personaggi e le loro relazioni, che vengono a galla piano piano, lo rendono indubbiamente un romanzo interessante e degno di essere letto. I fan di Langdon dunque, non resteranno delusi: siete pronti a scoprire cosa si celi dietro al nostro passato, presente e futuro in termini di evoluzione?

Angelica Corà