Andy Warhol una volta affermò che in futuro tutti avrebbero raggiunto la fama, almeno per 15 minuti. Ebbene, sembra proprio che questa profezia si sia avverata, se si considera il mondo digitalizzato in cui oggi viviamo. Tutti infatti sono oggi in qualche modo attivi in rete e tutti hanno il proprio piccolo (o grande) pubblico digitale, sia che si tratti delle amicizie su Facebook, oppure dei followers su Twitter. Questa è l’epoca del fai da te. Migliaia di persone si cimentano nel manipolare, ritagliare, abbellire immagini di ogni tipo per poi postarle sul social network preferito, così come migliaia di persone decidono di aprire un blog, alcuni ricavandone  un vero e proprio lavoro più o meno remunerativo. Ad ogni modo, la vita digitale sembra in gran parte essersi sostituita alla vita reale, per cui le ore passate giornalmente al computer, smartphone e iPad sono veramente tante. In questo marasma digitale le informazioni di ogni genere si susseguono e ci perseguitano in maniera ossessiva 24 ore su 24, 365 giorni all’anno: dalla festa di compleanno dell’amico/a virtuale che fa parte della nostra lista Facebook, alle uscite al ristorante di cui veniamo resi partecipi attraverso le immagini di pietanze al limite della Pop Art e commenti al vetriolo su quanto… (ma chi se ne frega?). Per non parlare delle notizie di qualche (troppi, in realtà) pinco pallino che si sveglia al mattino con l’illuminazione di qualche teoria strampalata letta sul web e decide che da oggi la sua missione sarà quella di condividere con il resto del mondo tutti i segreti dei potenti che ci stanno uccidendo lentamente per mezzo di formule occulte e veleni di ogni sorta. In questo mondo virtuale tutto diventa cospirazione e manipolazione, e realtà e finzione si fondono in una sorta di labirinto in cui è facile entrare ma difficilissimo uscire. Basta digitare le parole chiave “Mostro di Firenze” oppure “Teorie 11 settembre” in qualsiasi motore di ricerca per rendersi conto di quali aberrazioni siano capaci certi utenti della rete sedicenti esperti in un campo/argomento particolare.

Ma la rete non è solo questo. L’avvento di Internet ha rappresentato e rappresenta una vera e propria rivoluzione, a tratti così sottile che risulta difficile cogliere tutte le sfumature e le possibilità che il mezzo offre. Piccolo specchio di tali possibilità è rappresentato da YouTube, piattaforma web per eccellenza il cui contenuto può rappresentare letteralmente un tesoro a cui attingere per i fini più svariati.

Fondato nel 2005 e soggetto da allora a tantissime modifiche, il sito ospita mensilmente 20 milioni di visitatori, confermandosi il luogo web più visitato al mondo dopo Google. Non male davvero. YouTube è letteralmente esploso grazie all’infinita quantità di materiale video di ogni genere, tanto che grandi case produttrici e aziende televisive come la NBC Universal, CBS e Warner, essendosi rese conto che il blocco drastico dei contenuti coperti dai diritti d’autore avrebbe significato una guerra persa in partenza, hanno optato per dei compromessi di varia natura.

Copyright a parte, oggi con YT è possibile non solo la condivisione ma anche la creazione di contenuti propri, dando così sfogo al proprio spirito creativo. Chiunque sia detentore di un account può condividere col mondo le proprie passioni, interessi e talento; si passa dai video musicali ai programmi televisivi (ripresi talvolta in pillole, talvolta in versione integrale), alle interviste a personaggi noti e meno noti, ai film (in passato caricati in spezzoni di circa dieci minuti ciascuno, oggi visibili in un unico streaming), notizie e video amatoriali. L’utilità di questo mezzo per la vita di ogni giorno si manifesta in particolar modo nelle video – lezioni, create dagli utenti con un talento o conoscenza particolare, i quali si propongono di trasmettere le loro competenze al pubblico interessato. Ecco allora che attraverso queste lezioni ci si può cimentare nella lavorazione del legno o nel bricolage, oppure ancora imparare la tecnica della pittura o addirittura una lingua straniera. Queste lezioni consistono molte volte in veri e propri corsi completi che possono rivelarsi veramente effettivi se seguiti con impegno e dedizione.

Per quelli che ad esempio volessero imparare a suonare la chitarra, potrebbe essere utile il corso di chitarra per principianti di tale Massimo Varini: corso in sedici lezioni che aiutano a prendere confidenza con lo strumento, imparando a conoscere i primi accordi, la ritmica, il tempo e i vari stili musicali.

Il corso si chiama MANUALE DI CHITARRA –corso completo e gratuito e può essere visualizzato QUI

 

Marco Orrù