Torna su Sky Come sposare un milionario, una delle più celebri commedie americane che vede protagonista la grande diva di Hollywood Marilyn Monroe, icona del cinema e della femminilità di tutti i tempi. Il film risale al 1953, anno in cui Jean Negulesco, il regista, decise di dar vita a una nuova pellicola, successiva ai suoi titoli più famosi: “Alice in Movieland”, “The conspirators” o “Forbidden street”. La commedia di tipo sentimentale, trae ispirazione dalle opere teatrali  “The Greeks Had a Word for It” di Zoë Akins e “Loco” di Dale Eunson e Katherine Albert.  Schatze (Lauren Bacall), Loco (Betty Grable) e Pola (Marilyn), sono tre ragazze, che di professione fanno le indossatrici. La storia si svolge a New York, dove le giovani decidono di realizzare il loro grande sogno: sposare uomini ricchi per poter essere mantenute e vivere una vita da regine. Per raggiungere l’obiettivo, decidono di affittare un appartamento lussuosissimo, in cui metteranno in atto il loro piano. Per essere al fianco di un uomo ricco, però, ci vuole carisma e bisogna essere all’altezza della situazione. Ci riusciranno? Il matrimonio giungerà per tutte, spinte dall’amore, ma soltanto per una di loro il compagno si rivelerà essere effettivamente un uomo ricco. Centro, dunque, della trama è il matrimonio di interesse, che negli anni cinquanta balenava nella mente delle donne, che all’epoca non era necessario fossero impiegate in qualche professione. L’unica loro risorsa per fare soldi era, per l’appunto, il matrimonio.

Questo film riflette, dunque, le convinzioni di un’epoca, presentandosi come uno specchio dei valori e delle abitudini del tempo. Ricordiamo uno scambio celere di battute tra le protagoniste, emblema della storia rappresentata:

“Sapete chi vorrei sposare io?”
“Chi?”
“Rockefeller.”
“Quale?”
“Uno a caso.”

ERRORI: il film è pieno di errori di distrazioni, come l’apparizione di una sigaretta poco prima assente nelle mani di Shiatsi, durante una conversazione con Pola, che scompare successivamente. In un’altra scena, tre ragazzi sono seduti su un tavolo e stanno bevendo delle birre mezze vuote. Successivamente si accingono a fare un brindisi e magicamente le birre sono nuovamente piene. Nella scena finale, in cui una delle ragazze convola a nozze e ha in mano il boquet, indossa in una scena un vestito a fiori e nella scena subito successiva ne indossa uno rosa!

CURIOSITÀ: il film risulta il secondo nella storia del cinema a usare il Cinemascope, cioè un sistema di ripresa cinematografica che fa uso di lenti anamorfiche. Inizialmente inutilizzato, successivamente verrà adottato da molti. Le battute per la prima volta sono veloci, sintetiche e i dialoghi risultano delle vere e proprie partite di tennis.

Per vedere l’introduzione al film si rimanda a : https://www.youtube.com/watch?v=e2pAz9Luh7wPer l’intero film, invece, si segua la programmazione di Sky: in onda sul canale Cinema Classics, giovedì 19 ottobre ore 21.00, venerdì 20 ottobre ore 9:45, sabato 28 ottobre ore 05:45 e 17:30.

 

Simona Abbate Sidoti