TITOLO: La colonna di fuoco (A column of fire)

AUTORE: Ken Follett

EDIZIONI: Mondadori 2017

PAGINE: 907

 

AUTORE: Ken Follett, pseudonimo di Kenneth Martin Follett (Cardiff, 5 giugno 1949), è uno scrittore britannico. Nel 1978, con la pubblicazione di La cruna dell’ago (Eye of the Needle), thriller ambientato durante la seconda guerra mondiale, diviene celebre in tutto il mondo. Il codice Rebecca (The Key to Rebecca), L’uomo di Pietroburgo (The Man from St. Petersburg), Un luogo chiamato libertà (A Place Called Freedom), Il terzo gemello (The Third Twin), Il martello dell’Eden (The Hammer of Eden); The Century Trilogy;  sono solo alcuni dei successi del noto romanziere.

SINOSSI:

«Era sempre stata lì, ogni giorno della sua vita: solo il cielo sopra di essa cambiava con le stagioni. Gli diede una vaga ma potente sensazione di conforto. Le persone nascevano e morivano, le città prosperavano e tramontavano, le guerre cominciavano e finivano, ma la cattedrale di Kingsbridge sarebbe rimasta fino il giorno del giudizio». 

Il giovane Ned Willard fa ritorno a casa mentre il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata. Figlio di un ricco mercante d’inclinazione protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città; ma il loro amore si scontrerà con le barriere  delle rispettive confessioni religiose. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, tutta l’Europa cattolica si rivolta contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia.  Elisabetta decide così di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei suoi  nemici. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque; i tiranni vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso.

RECENSIONE: Lo avevamo anticipato ad Agosto: il 12 settembre è uscito il nuovo romanzo di Ken Follett La colonna di fuoco (A column of fire). A sole poche settimane dall’evento, siamo qui per dirvi se l’autore britannico ha soddisfatto le speranze di chi si è appassionato alla vicende di Kingsbridge, cittadina inglese di fantasia. Qualora non si conoscesse la storia delle guerre di religione che hanno incendiato l’Europa tra il XVI e XVII secolo, l’autore fornisce ottimi riferimenti ai personaggi reali che ricorrono nel libro. Ciò non è una cosa da poco, poiché in un romanzo storico è bene capire l’epoca in cui è ambientato e chi sono coloro che incontriamo (in special modo quando sono numerosi come qui). I romanzi ambientati a Kingsbrige sono in sostanza indipendenti l’uno dall’altro; così anche La colonna di fuoco  può essere letta da sola. La Storia, con la S maiuscola, fornisce  i maggiori spunti (2 almeno sono gli eventi reali descritti con dovizia di particolari); non mancano i colpi di scena, mantenendo la suspense elevata per l’intera durata dell’opera. Essa  può essere pensata come un arazzo i cui  i fili sono le vicende dei personaggi, che si intrecciano a formare una trama variopinta: Maria Tudor, Elisabetta Tudor, Sir William Cecil, Sir William Allen, Sir Francis Walsingham, Enrico II, Caterina De’ Medici, Maria Stuart, Giacomo Stuart (fratellastro di lei), Giacomo VI di Scozia  poi re Giacomo I d’Inghilterra (figlio di Maria); sono tra i personaggi storici che spiccano tra quelli di fantasia. Ho letto molti anni fa una biografia su Caterina de’ Medici di  Jean Orieux , dove veniva narrata la vita della regina italiana di Francia e le guerre di religione: Follett non si discosta molto dalla verità storica per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi reali. Come sempre Follett non trascura nessuno di coloro che fanno parte di questo romanzo: li segue pagina dopo pagina, curando i particolari e non permettendo al lettore di perdersi nell’intreccio delle numerose storie. Sinceramente nella lotta tra cattolici e protestanti  abbondano fra i primi i personaggi poco gradevoli come Rollo, Sir Fitzgerald, il vescovo Julius, il conte di Shiring, i Guisa, mentre pur accennando all’intransigenza dei secondi essi hanno caratteri molto più sfumati. In sintesi è la lotta per la libertà di professare la propria religione e la tolleranza che si scontra contro una Chiesa a difesa del suo potere.

La storia in qualche modo l’abbiamo studiata a scuola: oggi gran parte del Regno Unito è protestante (Elisabetta I non è stata poi così tollerante), le pretese di Maria Stuart le sono costate la testa, ma suo figlio ha unito Scozia ed Inghilterra (con il nome di Giacomo I), in Francia non si parla più di ugonotti (calvinisti francesi); e nel resto dell’Europa  ognuno ha la propria confessione religiosa, quindi dal punto di vista storico non ci aspettiamo grandi sorprese; forte però rimane la curiosità di porre sotto la lente di ingrandimento «le piccole storie» alla luce della «Grande Storia». Ned Willard chiuderà – come ha iniziato questo splendido affresco storico –  rievocando sua moglie (e chi sarà mai? Indovinate…) e coloro  legati a Kingsbridge, stregando in trenta capitoli gli amanti del genere. Oggi i conflitti religiosi hanno nuove realtà al di fuori del cristianesimo, così come la paura dello straniero (non più quello della nazione vicina) si rivolge verso quelle extraeuropee. Eppure come Follett ci ricorda in quest’opera, l’ideale di tolleranza e convivenza, senza voler sopraffare l’altro, ha radici molto lontane. Come gli altri  della Trilogia, è un libro da gustare piano, così da restarne sazi. Potrebbe non piacere a tutti, la trama molto fitta potrebbe, difatti, creare confusione. Ken Follett, però, è un ottimo maestro e con sapienza sa tener testa alla sua orchestra narrativa. Che dire? Il terzo capitolo della saga non mi ha davvero deluso e mi auguro sia piaciuto o piaccia anche a voi.

 

Arianna Puri