Segnatevi questa data, 12 Settembre 2017, torna Ken Follett! Dopo I Pilastri della terra (The Pillars of the Earth) ed Mondo senza fine (World Without End), a breve potremo leggere La colonna di fuoco (A Column of Fire).

Il giovane Ned Willard fa ritorno a casa mentre il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città; ma il loro amore si scontrerà con le barriere  delle rispettive confessioni religiose. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, tutta l’Europa cattolica si rivolta contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia.  Elisabetta decide così di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei suoi  nemici. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque; i tiranni vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso.

Per dare un’ idea di cosa stiamo parlando e del perché attendiamo con ansia l’uscita del nuovo libro di Follett; brevemente ripercorriamo le due opere precedenti.

I Pilastri della terra(1989): L’Inghilterra del XII secolo è in balia dell’anarchia politica e della guerra civile: il re Enrico I è morto senza eredi maschi, dopo che l’unico figlio Guglielmo è annegato nel 1120 nell’affondamento della Nave Bianca in viaggio dalla Francia. L’unica discendente diretta è la figlia Matilde,  non  riconosciuta dall’intera nobiltà del regno e dal nipote Stefano. Sarà l’inizio della guerra civile(fino all’assassinio dell’arcivescovo di Canterbury Thomas Becket).

Kingsbridge(località immaginaria nel Wiltshire in Inghilterra):  la costruzione della cattedrale fa da sfondo alle avventure di personaggi verosimili: Tom il costruttore e la sua famiglia, Jack e la madre Ellen, il priore Philip,lady Aliena.

Follet descrive  lo scontro tra la nobiltà, arroccata a difesa dei propri privilegi, e la nascente borghesia mercantile, che tentava di liberarsi dagli arcaici fardelli del feudalesimo.

 

Mondo senza fine(2007): ambientato circa 200 anni dopo,  sempre a Kingsbridge,  i personaggi  sono i discendenti dei protagonisti de I pilastri della Terra. Le loro vicende ruotano anche attorno alla costruzione di un ponte e al completamento della cattedrale. Troviamo Caris figlia di Edmund il lanaiolo, Merthin ed il violento fratello Ralph, Gwenda di famiglia poverissima, Godwyn il priore, Wulfric il contadino. Anche qui non mancano richiami ai  principali fatti storici del XIV secolo inglese, dalla deposizione del re Edoardo II per mano della moglie Isabella e del suo amante Roger Mortimer, fino alla peste nera ed alla Guerra dei Cent’anni( nel periodo in cui sono contrapposti il re d’Inghilterra Edoardo III, ed il sovrano di Francia, Filippo VI).

In questo libro, nobiltà e borghesia si troveranno a contendersi la città di Kingsbridge, specchio di tutta la società europea in rapida evoluzione. E’ presente inoltre il conflitto tra Chiesa, paladina della tradizione ma anche di un certo oscurantismo ed i nuovi progressi della conoscenza: Caris sviluppa un crescente interesse per la medicina moderna, basata sulla somministrazione di cure delle quali è appurata l’efficacia;  non di cataplasmi e salassi senza criterio, come imponeva la “medicina di Oxford” ed i monaci. Minacciando il potere del priorato e dello stesso Godwyn, verrà accusata di stregoneria, e sarà costretta per evitare la forca ad entrare in convento.

La trilogia di Kingsbridge,  si apre con quello che viene considerato il capolavoro di Follett (ha venduto oltre 14 milioni di copie in tutto il mondo); trovando  il suo seguito ideale nel secondo capitolo. Una terza “parte” sarà sicuramente ben accolta da coloro che hanno apprezzato quelle precedenti, anche se resta il timore di un lavoro non all’altezza almeno del primo.

Devo dire che vista anche la dimensione dei libri ( formato piccoli mattoncini) non sono riuscita a leggerlo in tempi brevissimi;   le molteplici vicende e l’arco temporale che ricoprono  permettono quelle letture prolungate che danno la sensazione di un viaggio con l’immaginazione. Interrompere la lettura rappresenta un ritorno al  nostro mondo provenienti da tempi e luoghi diversi. Non  sono sicuramente libri leggeri, come dicevamo per le dimensioni  e le storie narrate, quindi coloro che non amano un certo tipo di lettura ( romanzi storici) potrebbero amarli poco.

Va riconosciuto, nonostante qualche incongruenza (il papato non è a Roma ma ad Avignone nel periodo in cui è ambientato Mondo senza fine)  che il lavoro svolto è in ogni caso molto notevole. Almeno per me il linguaggio non è risultato troppo pesante, pur essendo denso e particolareggiato. Il mercato dei libri è in continua crescita; data la sua vastità nulla di più facile che molti non abbiano ancora letto  nulla della trilogia; sicuramente qualcuno avrà visto la serie tv di qualche anno fa liberamente tratta da I pilastri della terra (che ho evitato avendolo letto). Se appartenete  al primo gruppo, amate questo genere,  conoscete qualche altra opera di Ken Follett e vi è piaciuta; potreste davvero prendere in considerazione la Trilogia di Kingsbridge. Per chi come me ha  apprezzato i primi due volumi, non resta  che aspettare il 12 settembre (incrociando le dita perché sia un degno seguito dei primi due).

 

Arianna Puri