Il ghiaccio nel bicchiere, la ciliegina sul fondo, il sale sul bordo.
Da sempre il momento aperitivo, specie in estate, rimane uno vero e proprio stile di vita.
Ma quali sono, tra shaker d’argento luccicanti e tartine sfiziose, i 10 migliori cocktail dell’anno?

Ce lo svela Drinks International, la bibbia dei bar, che come ogni anno ha pubblicato la classifica degli apertivi classici più venduti nei bar sparsi per i quattro continenti. La World’s 50 Best Selling Classics 2017 è stata stilata grazie al contributo di più di cento barman e raccoglie creazioni ideate tra luoghi differenti come Firenze, Los Angeles o L’Avana.Passano gli anni ma questi intramontabili classici rimangono più che mai attutali passando da noi comuni mortali e ai miti del cinema, trasportati in televisione o nelle pagine dei libri.

  1. SAZERAC

Nasce intorno al 1850 a New Orleans e il nome deriva da Sazerac-de-Forge et Fils, il cognac con cui veniva fatto prima della fine del’800.  A quei tempi l’invasione della fillossera decimò le viti francesi e fu proprio questo insetto a rendere il cognac una merce rara, tanto da modificare la versione del cocktail con una base di rye whiskey. L’ultima versione è quella che viene bevuta ancora oggi, ma per fare un salto nel passato si può optare per una buona bottiglia di cognac.

  1. MOJITO

Chi rivendica la ricetta originale è la Bodeguita del Medio, bar di Cuba. Teoria è avvallata per via della scritta che si trova su uno dei suoi muri: “My Mojito in La Bodeguita. My Daiquiri in El Floridita”, è questa frase viene attribuia ad Ernest Hemingway, grande bevitore, oltre che grande scrittore. Gli ingredienti sono rimasti due e sono i principali: il rum cubano, bianco, e la menta, ovviamente freschissima.

  1. MOSCOW MULE

Il Moscow Mule si narra sia nato nel 1946 dalla fortunata conosenza fra il proprietario del Cock ‘n’ Bull pub di Sunset Boulevard, pieno di scorte di ginger beer a fatica e John Martin, un commerciante che non arrivava a commercializzare adeguatamente la sua vodka. Entrambi presero delle tazze di rame e ci versarono dentro i loro rispettivi prodotti uniti a del succo di lime: un colpo vincente!

  1. MARGARITA

Una delle ricette messicane più famose in tutto il mondo, con dozzine di ricette ad oggi proproste per questo drink. La versione frozen, simile ad un sorbetto, servita nel tipico bicchiere a sombrero, e quella on the rocks, posta su cubetti di ghiaccio. Esistono preparazioni anche alla frutta, ma la ricetta classica è quella preparata nello shaker e servita in un bicchiere da cocktail a forma di sombrero, orlato dall’immancabile crosticina di sale.

  1. DRY MARTINI

Un must, così celebre da dare il nome all’omonimo bicchiere. Le versioni migliori si gustano all’American Bar dell’Hotel Savoy di Londra o al Nomad Bar di New York. Eppure questa ricetta essenziale è ideale per essere preparata a casa, dove sperimentare versioni più o meno “secche” giocando con il bilanciamento fra gin e vermouth.

  1. WHISKEY SOUR

I Sour sono una categoria di semplici cocktail a base di succo di limone, dolcificante e distillato, ma qui il Whiskey Sour è il vero protagonista. Può essere servito anche on the rocks in un bicchiere da Old Fashioned, oppure con l’aggiunta di bianco d’uovo, dove diventa Boston Sour e va bevuto in un bicchiere da cocktail.

  1. MANHATTAN

Probabilmente il cocktail più classico di sempre, ordinandolo si va sul sicuro.
Il Manhattan Sweet è la versione più diffusa, e si prepara con due parti di whiskey (rye o bourbon) e una di vermouth dolce. Esistono anche il Manhattan Dry (con vermouth dry) oppure il Manhattan Perfect, con metà vermouth dry e metà vermouth rosso.

  1. DAIQUIRI

Drink bevuto da Jim Wormold, rappresentante di aspirapolvere e divenuto agente segreto in “Our man in Havana”, di Graham Greene, oggi è il cocktail a base di rum più venduto nei migliori bar del mondo. La ricetta originale sembra essere idea di un ingegnere americano Jennings Cox, mentre era a Cuba all’inizio del ventesimo secolo. La sua semplicità, a base di rum, lime e zucchero può anche essere più il risultato di una tradizione popolare messa per iscritto e tramanda negli anni.

  1. NEGRONI

Nato circa nel 1920 preso un locale di Firenze, grazie al Conte Camillo Negroni, che avendo vissuta tra Londra gli Stati Uniti, cominciò di aggiungere del gin al suo Americano. Questo drink velocemente varca i confini del capoluogo toscano, grazie anche alla facilità della sua ricetta. Le proporzioni possono variare a seconda dei gusti, con la ricetta originale, a base di tre parti uguali di Campari, vermouth rosso e gin, si ottiene sempre il gusto più deciso.

  1. OLD FASHIONED

Primo in classifica, un classico intramontabile: l’Old Fashioned.
Cocktail preferito di Don Draper, il protagonista di Mad Man, questo drink fa leva sul suo fascino senza tempo.
Nato nella seconda metà dell’ottocento, la sua preparazione, regolata fra note agrodolci al whiskey, affascina, soprattutto con un grosso pezzo di ghiaccio al posto dei soliti cubetti, dove è possibile ammirare le sue meravigliose sfumature.

Ma ora tocca a voi, tra la brezza fresca della montagna, quella salata del mare o quella cala dell’asfalto della città, sfogliate i menù e lasciatevi conquistare dal giusto classico di questi drink che sono e rimangono un ever green, e se proprio volete essere temerari, lasciate carta bianca al barman, potreste essere proprio voi, i nuovi ispiratori di un cocktail dal gusto intramontabile.

Prosit!

Marta Borroni