Chiunque al giorno d’oggi è consapevole dell’impatto che il progresso tecnologico ha sulle persone: basti pensare che almeno il 99% della popolazione mondiale possiede uno smartphone o un tablet; la percentuale certamente può variare in base al tipo di dispositivo mobile posseduto e al suo prezzo di mercato, ma è noto che uno smartphone (o anche tablet) che in quanto a costo parte dai 250/300 euro è veloce e prestante quasi come un personal computer dello stesso valore di mercato. La questione spinge molti a personalizzare il proprio cellulare o tablet, per comodità personale oppure persino per vanto, rendendolo per l’appunto del tutto simile a un personal computer. Ma si può davvero attuare questo tipo di personalizzazione? Sicuramente. Bastano quattro mosseacquisti facili sia in termini economici, sia in termini di reperibilità.

1) La prima cosa da dover fare è necessariamente quella di acquistare, anche a cifre di 10/20 euro, una tastiera wireless. Le tastiere che accanto presentano la dicitura “wireless” hanno la possibilità di essere riconosciute mediante bluetooth dal dispositivo mobile, e di connettersi ad esso. Questa soluzione garantisce una maggiore comodità, e permette di scrivere senza la necessità di dover correggere i vari errori causati dal touchscreen e dalla vicinanza degli stessi tasti touch.

2) Per garantirsi un volume piuttosto elevato quando si decide di riprodurre file multimediali, sono necessarie alcune casse bluetooth. Le casse bluetooth si trovano solitamente online a partire da cifre pari a 30/40 euro e si connettono al dispositivo alla stessa maniera della tastiera sopracitata, dando modo di abbandonare quel volume di default del proprio dispositivo, senza dover avvicinare quest’ultimo al proprio orecchio per udire meglio alcuni suoni. Un’alternativa alle casse bluetooth sono sicuramente gli auricolari, benché essi permettano, come è del tutto ovvio, al solo possessore di udire i suoni, e non a coloro che sono nei paraggi. La scelta si basa ovviamente sulla comodità di cui il possessore vuol disporre.

3) Ma queste apparecchiature elettroniche non consumeranno un grosso quantitativo di batteria del dispositivo? La risposta è affermativa, ed è per questo che è necessario alimentare almeno momentaneamente la carica con un caricabatterie portatile. Anch’esso può essere reperito a basse cifre e permette allo smartphone o al tablet di ricevere tre/quattro cariche totali. Inoltre esso può essere ricaricato quando scarico utilizzando un comodo cavo USB e una presa da parete.

4) Saranno ovviamente necessarie anche alcune applicazioni, che possono richiedere costi aggiuntivi o meno, e che sono Word, Excel, Editors di video, musica e immagini. In quanto agli editor, necessari per ogni tipo di evenienza, sono generalmente disponibili all’interno dei dispositivi, ma ve ne sono alcuni sugli stores che possiedono funzioni aggiuntive e permettono dei perfezionamenti maggiori.

È possibile affermare in definitiva che è in realtà più un tablet che uno smartphone ad essere il prediletto per la trasformazione in una sorta di personal computer. La motivazione è una sola ed è anche leggermente intuibile: lo schermo è di dimensioni maggiori, e dunque non vi sono problemi alla vista che invece possono essere causati dallo schermo più piccolo di un semplice smartphone. La comodità come sempre è un fattore soggettivo e il possessore può scegliere in base alle proprie esigenze.

Davide Cerrato