Maggio è il mese che apre ufficialmente la stagione dei matrimoni e l’ansia che assale ogni donna quando si riceve un invito non è tanto che regalo fare, quanto COSA INDOSSARE. La fatidica domanda che ci si pone (magari davanti l’armadio con le ante spalancate) è ‘E adesso che cosa mi metto?? Non ho nulla di  da indossare!’ e con questa scusa si finisce sempre col comprare un nuovo abito.  L’importante è non farsi assalire dall’ansia commista all’entusiasmo dell’evento perché è fondamentale scegliere l’outfit giusto senza strafare, perché è bene sempre ricordare – scrivetevelo su una lavagnetta a caratteri cubitali, se volete – la protagonista indiscussa DEVE ESSERE LA SPOSA.

Quindi, in primis, va evitato un make-up too much: mica si va ad una serata in maschera… è sempre bene optare per un trucco elegante e non eccessivo, luminoso e che valorizzi i punti forti del viso: se si vuole rendere lo sguardo più intenso, le labbra vanno lasciate nude, mentre se si vuole risaltare la bocca, gli occhi andranno illuminati con un ombretto shine (sui toni cipria/champagne) e intensificati con abbondante mascara.

Sia che siate una testimone, la damigella o una semplice invitata ci sono due colori che vanno assolutamente EVITATI: primo fra tutti il BIANCO e tutte le diverse declinazioni (dal crema allo champagne) e poi il total black perché il giorno del Sì deve essere una gioia per tutti, non un funerale! Con i toni pastello non  si sbaglia mai: cipria, polvere, menta e grigio perla sono nuance perfette ad ogni età; ma la lunghezza? Ovviamente dipende dall’orario del ricevimento: durante il giorno è sicuramente più appropriato indossare abiti al ginocchio,  il lungo lasciamolo per la sera. Ovviamente per non eccedere troppo, se il vestito è molto ricamato o stampato è bene che scarpe e pochette (avete letto bene, POCHETTE NON BORSA)  siano neutri; invece se l’outfit è basico allora ci si può sbizzarrire con accessori più appariscenti. Va ricordato che, anche se spesso ai matrimoni si va per ‘accalappiare’ magari qualche lontano cugino dello sposo,  non bisogna MAI  dimenticare il BUONGUSTO  a casa: le scollature troppo importanti o trasparenze troppo ‘ trasparenti’ non sono proprio adatte.  Se invece la cerimonia si svolge in serata, è possibile virare su un look decisamente più sparkling: l’abito si allunga  sino alla caviglia e non di più, perché lo strascico dovrebbe essere una prerogativa della sposa. Taffetà e organza sono due tessuti preziosi adatti ad una cerimonia serale, inoltre si può osare con un tocco ( sottolineo un tocco) di paillettes.  Se per il giorno i colori sono tenui, la sera possiamo invece dare spazio a tinte accese come rosso, blu elettrico, fucsia, viola, ottanio, oro e argento; ma chi preferisce rimanere sul classico può optare per il blu notte, colore elegante per eccellenza.

Una nota dolente che spesso tormenta le donne sono le braccia e il fatidico ‘effetto tendina’ che si crea sotto i tricipiti: invece di coprirsi con giacche e pashmine, rischiando magari un colpo di calore,  si possono indossare abiti con maniche a ¾  (magari di organza o velate) ampie che avvolgono le braccia senza stringerle evitando l’effetto insaccato. Dulcis in fundo… cappello SI o NO? Nì: il cappello è risaputo essere l’elemento chiave dei matrimoni britannici, tradizione che, invece, in Italia fatica ad affermarsi. Vuoi perché non tutte ci si vedono bene, vuoi che molte non se la sentono di indossarlo, fatto sta che il cappello è ancora un tabù nei “matrimoni all’italiana”. In realtà, se scelto nel modello giusto, senza esagerare con le dimensioni e abbinato ad un’acconciatura semplice ed elegante, diviene un accessorio very chic!

Francesca Tantillo