Negli ultimi anni, l’utilizzo di internet è aumentato vertiginosamente e si sono moltiplicate anche le ragioni per le quali viene impiegato questo strumento. Una di esse è l’informazione: le persone, infatti, consultano molto spesso i siti online per rimanere aggiornati su quanto accade nel mondo. Le pagine web utilizzate per questo scopo possono essere più o meno conosciute e da questo fatto deriva il grado di affidabilità della notizia.

Uno dei pericoli in cui si può incorrere quando ci si collega ad internet per leggere le ultime notizie è quello di imbattersi nelle cosiddette “fake news”: si tratta di informazioni inventate, contenuti ingannevoli oppure notizie vere ma distorte in maniera esagerata. Come è possibile il verificarsi di questo fenomeno? Attualmente, chiunque voglia può creare contenuti informativi a basso costo e con elevate possibilità di distribuzione (grazie alla promozione, per esempio, sui social network ed all’utilizzo di titoli che richiamano l’attenzione dei lettori). Dato che, spesso, lo scopo di coloro che producono e diffondono fake news è quello di influenzare l’opinione altrui, in molti casi anche con finalità politiche, essere possono rivelarsi un pericolo, anche perché queste notizie false non sempre sono facilmente riconoscibili.

Come ci si può accorgere di essere di fronte ad una fake news? Craig Silverman, giornalista di Buzzfeed, ha stilato a questo proposito un elenco contenente sei semplici istruzioni per verificare l’affidabilità di una notizia. Bisogna innanzitutto controllare l’URL del sito ed accertarsi che la pagina web visualizzata non sia semplicemente la copia di una più famosa, leggere la sezione “chi siamo” del sito e verificare che non si tratti di un sito di satira, prestare attenzione alle dichiarazioni riportate nella notizia (per controllare che provengano effettivamente da persona nota, basterà copiare la frase riportata tra virgolette e cercarla su Google), essere diffidenti nei confronti di articoli che hanno pochi link o addirittura nessuno, fare una ricerca inversa delle immagini (caricare su Google un’immagine sospetta per scoprire se si riferisce ad altro) ed avere sempre molta cautela nei confronti di tutte quelle notizie dal finale apparentemente sensazionale. Per combattere questo fenomeno, sta nascendo un progetto molto interessante. Infatti, Andrea Ceccarini, presidente dell’Opge (Osservatorio permanente giovani editori), ha istituito l’International advisory council, con lo scopo di elaborare un preciso piano di azione, coinvolgendo anche personalità importanti del mondo digitale, come Tim Cook (CEO di Apple), Eric Schmidt (numero uno di Google) e Jan Koum (fondatore e CEO di Whatsapp).

Marika Sauria