La disoccupazione continua a rimanere un dato preoccupante in Italia, se da un lato si registra un lieve calo tra gli over  50 e le donne, dall’altro aumentano le percentuali relative ai giovani. Le politiche nate per attenuare il problema, come garanzia giovani o l’alternanza scuola-lavoro, non sembrano nemmeno mantenere costanti le percentuali occupazionali (che nel solo mese di ottobre 2016 registrano un aumento dal 37,6% al 39,4% secondo i dati ISTAT), considerando che la loro funzione sarebbe di abbassarle, forse non sono abbastanza efficaci.

Questo quasi 40% racchiude in sé il fenomeno stesso della disoccupazione giovanile: il giovane neolaureato (che magari adesso non è più né giovane né neolaureato) si arrangia come può nella speranza che prima o poi il suo titolo venga riconosciuto, l’operaio altamente specializzato a cui viene chiusa la fabbrica dove ha lavorato una vita, ma c’è anche l’impiegato, il barista, il magazziniere da tutta una vita che si ritrovano a essere alla “prima esperienza” in tutt’altri settori, e poi c’è un altro grande protagonista di tutta questa faccenda “il mondo del lavoro”.

Questo articolo vuole parlare infatti di tutti quegli annunci-truffa di lavoro, che ormai impazzano su web e giornali locali, cercando di aiutare ad evidenziare e riconoscere le insidie che, purtroppo, si nascondono in molti.

La prima considerazione che deve essere fatta riguarda la quantità di posti per mansione ricercati: gli annunci tipo “cerchiamo 4 segretarie, 2 magazzinieri, 1 addetto alle risorse umane per nuova apertura società di telecomunicazioni ”. Partendo dal presupposto che una quantità di personale così elevata per una start up sarebbe giustificata solo se la società in questione fosse una grande multinazionale (ma se così fosse i jobs posting sarebbero pubblicati attraverso il relativo sito web e un’agenzia di selezione), conclusa questa riflessione, la criticità dell’annuncio la riscontriamo quando si chiedono informazioni più dettagliate sull’azienda e sulla mansione da svolgere. A questo punto viene praticamente riproposto l’annuncio a cui si risponde invitando a un colloquio più esaustivo con un responsabile, indorando la pillola con inquadramenti a norma di legge e altre garanzie economiche. E cosa dirà questo responsabile detentore della verità? Ovviamente presenterà il suo innovativo prodotto che cambierà le sorti di chi lo venderà in attesa di occupare le mansioni per cui ci si candida.

Inserire annunci in cui si ricercano diversi posti e diverse figure professionali, soprattutto quando si è consapevoli che altrimenti non si otterrebbero altrettante candidature, significa ricevere tantissime candidature e secondo la legge dei grandi numeri, 1 persona su 10 accetterà sicuramente l’anomala proposta, nonostante lo stesso magari non si sarebbe mai candidato ad un’offerta di lavoro di vendita.

Come potete capire bastano davvero pochi particolari per evitare anche solo di perdere il tempo di andare ad un colloquio di questo tipo, il lavoro commerciale è una professione seria e riconosciuta e non ha bisogno di camuffarsi in altri ruoli presso società poco professionali e truffaldine. Annunci di questo tipo, che aumentano esponenzialmente anche nel web, lucrano sul bisogno delle persone (quando accettano) e sviliscono la dignità, la professionalità e il tempo di tutte le altre.

L’altra considerazione da fare riguarda la fonte, è importantissimo per non incorrere nei lavori-truffa, non importa che l’annuncio sia un portale del lavoro accreditato, quanto piuttosto chi è che lo mette. Controllare quindi se si tratta di un’agenzia del lavoro, la società stessa o una piccola media-impresa, a questo punto fate un controllo incrociato, nei relativi siti è riportato lo stesso annuncio? La piccola media-impresa o il singolo imprenditore hanno un sito web, la partita iva è riconosciuta dal nostro amico Google? Questi sono esempi di banali controlli che possono essere effettuati da chiunque, esistono anche dei siti web e dei forum dedicati interamente alla raccolta di annunci truffa e delle relative società, che possono rivelarsi utili escamotages per evitare frustranti perdite di tempo.

In bocca al lupo a tutti e occhio agli annunci!

Martina Marino