Chi sono i millennials?Con questo termine si indicano tutti i nati negli anni tra il 1980 e il 2000, che hanno vissuto la loro infanzia e adolescenza in un mondo già del tutto digitalizzato e informatizzato e che da quel mondo sono stati plasmati e formati completamente.

La generazione Y o la generazione degli Echo boomers è la generazione del futuro, quella immediatamente successiva alla generazione X: più semplicemente sono i nativi digitali, il termine con il quale si indicano tutte quelle persone che sono nate e cresciute in concomitanza con lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie informatiche.

Coloro che hanno coniato il termine Millennials sono due americani, Neil Howe e William Strauss, autori del libro Generations: The History of America’s Future, 1584 to 2069, pubblicato nel 1991, i quali hanno individuato e quindi studiato una nuova categoria sociale con delle precise caratteristiche e prerogative, a partire dal fattore determinante, l’anno di nascita.

Quali sono allora le caratteristiche della generazione Y nel campo professionale, nel loro approccio alla cultura e alla tecnologia?

  • Dal punto di vista culturale i Millennials sono tolleranti alle differenze (di genere, di orientamento sessuale, di etnia e cultura), proprio perché nati in un mondo immerso nella globalizzazione i Millennials sono infatti coraggiosi sostenitori dell’uguaglianza sociale e della giustizia nel mondo.
  • Sono molto ambiziosi e ottimisti riguardo al futuro ma, una volta superata la soglia dei trenta, le loro aspettative irrealistiche iniziano a interfacciarsi e scontrarsi con la realtà e il disinganno li conduce alla frustrazione.
  • Sono nati e cresciuti a “pane e Internet”, questo permette loro di possedere grande spirito di adattamento alle nuove interfacce digitali dei diversi software in continuo cambiamento e a nuovi linguaggi iconici. Internet è onnipresente nelle loro vite: lo usano per socializzare, studiare, guardare film e serie TV, acquistare prodotti online, viaggiare e informarsi su ciò che accade nel mondo.

Internet ha sostituito così la televisione, il giornale cartaceo, il supermercato in centro o la libreria: si pensi ad esempio a grandi sostituti virtuali che i giovani usano quotidianamente quali Netflix, Wikipedia, Zalando, gli ebook online ecc…

  • Si sentono a loro agio nel condividere con il popolo del web la propria vita privata: i Millennials provano un vero e proprio benessere nel rendere pubblico ogni attimo della propria giornata a tal punto che riescono a “promuovere se stessi” tramite qualsiasi social network. Di conseguenza, però, entrano in competizione con gli altri Millennials, che a loro volta sponsorizzano la propria vita in web solo per esaltare ed enfatizzare momenti eccitanti ed entusiasmanti che hanno vissuto, per il semplice gusto di puro “narcisismo e protagonismo”.
  • In merito all’educazione scolastica, i Millennials hanno serie difficoltà a studiare senza l’ausilio della tecnologia. Privi della connessione Wi-Fi, cadono in preda al panico e allo sconforto rispetto alla generazione X (generazione precedente agli anni ’80).

 

Secondo una statistica americana condotta dalla “Pew Research Center” i Millennials:

  • Hanno in media più di 250 amici Facebook rispetto alla Generazione X, che ne possiede in media 200;
  • Il 55% di loro posta in media i propri selfie sui social network, contro il 22% della Generazione X;
  • Inviano in media oltre 50 messaggi al giorno.

 

I Millennials italiani, la sottocategoria dei Millennials, sono i giovani di oggi che vivono in una società economicamente in crisi e che, pur di portare avanti i propri studi universitari o lavorare dignitosamente, decidono di partire per nuove mete estere alla ricerca di un’opportunità migliore in campo professionale. I Millennials italiani sono anche quei ragazzi di oggi che hanno scelto di “sfruttare” in toto la moltitudine di strade che offre il mondo del web e che, dunque, hanno re-inventato se stessi e creato nuove categorie professionali legate al mondo virtuale: un grande esempio di ciò sono gli/le Youtubers, i/le Fashion bloggers, gli/le Internet Marketers e altri ancora che hanno aperto la strada a future professioni che in passato, quando i Millennials non erano ancora nati, non esistevano!

Chapeau!

 Sonia Longo