Il radicchio è una pianta originaria dell’Oriente e le sue diverse tipologie (alcune dolci e altre amare, ma quasi tutte croccanti) sono state introdotte in Europa intorno al XV secolo. Inizialmente era un cibo povero, che veniva utilizzato anche come mangime per animali, e divenne in un secondo momento un ortaggio prelibato e conosciuto ovunque.

Si tratta di un vegetale che possiede numerose proprietà. Ad esempio, migliora la funzionalità gastrointestinale (a questo scopo viene da sempre utilizzato sia dalla medicina naturale che da quella ufficiale), è utile in caso di anemie (in quanto possiede molti sali minerali, come: calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, selenio, zinco, rame e manganese), è depurativo e decongestionante. Inoltre, abbassa i livelli di glicemia, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari e contribuisce a combattere l’insonnia (grazie alla presenza di triptofano che agisce sul sistema nervoso).

Ha poche calorie (13 Kcal per 100 grammi di prodotto) ed è pertanto indicato nei regimi alimentari ipocalorici. Può essere consumato sia crudo che cotto. Ad esempio, per cucinarlo al forno saranno sufficienti:

  • 800 g di radicchio
  • Olio q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Prima di tutto, il radicchio andrà lavato, asciugato e tagliato. In un secondo momento, i pezzi andranno posti su una teglia ricoperta con carta da forno e conditi con olio, sale e pepe (a seconda dei gusti). Il tutto andrà fatto cuocere per circa 15 minuti a 180°. Questo ortaggio, in cucina, è inoltre indicato per il condimento di primi piatti e torte salate e per la preparazione di gustose insalate.

Marika Sauria