I germogli, soprattutto a primavera, sono un alimento assolutamente da riscoprire. Li usavano gli antichi in Cina e in India per rinforzare l’organismo, evitare carenze vitaminiche ed aumentare il vigore fisico. Li usavano per sfamarsi i soldati romani che portavano semi e germogli nei loro sacchi. Da un po’ di tempo il loro uso sta tornando a diffondersi e anche io ho iniziato a portarli in tavola per arricchire insalate e primi piatti. Con il termine germogli il riferimento va alle piantine che si sviluppano a patire dai semi di cereali, di legumi e di altri vegetali. Le condizioni corrette affinchè questo avvenga sono disponibilità di acqua, temperatura adatta, luce e presenza di ossigeno. Possiamo avere germogli di soia e di grano, di porro e ravanello, di trifoglio e fieno greco …

Non esiste alimento in natura che abbia un concentrato di vitamine, minerali, enzimi, oligoelementi come i germogli! Sono ricchissimi di proteine vegetali e quindi molto adatti a chi segue una alimentazione vegana. In particolare i germogli di erba medica contengono tutti e 8 gli amminoacidi essenziali. Sono una vera e propria fonte di vitamine che contengono in quantità molto superiore, sino al 400 % in più, rispetto alla pianta adulta. In base ai tipi di germogli troviamo vitamine del gruppo B, vitamine A, C, D, E, K. I germogli sono inoltre ricchi di sali minerali come sodio, ferro, potassio, calcio e magnesio e di enzimi vivi che ci regalano vitalità. Soprattutto, però, sono una fonte preziosissima di clorofilla, una sostanza vegetale molto simile alla molecola dell’emoglobina, in grado di aiutare la rigenerazione del sangue e una migliore ossigenazione di tutto il corpo. I benefici dei germogli, pertanto, sono immensi. Ci garantiscono energia, sostegno, nutrimento e prevenzione di molte malattie. Perché allora non iniziare a portarli in tavola? I miei germogli preferiti sono quelli di erba medica, detti anche Alfa Alfa, dal grande potere ricostituente, oltre che dal sapore delicato e gradevole. Li uso soprattutto per arricchire le mie insalate, per un antipasto davvero sprint! Danno un tocco colorato, fantasioso e saporito. Ad esempio metto una manciata di questi germogli su una base di radicchio e carote. Poi condisco con chicchi di melograno, semini di anice, succo di limone e olio extravergine di oliva. Oppure sono deliziosi con lattuga, sedano e noci… o anche con finocchio, valerianella, pompelmo rosa e semi di girasole. Per portarli in tavola serve solo fantasia, ingredienti di stagione possibilmente bio e il desiderio di scoprire sapori nuovi!

Isabella Vendrame