La moda è spesso vista come un campo di azione frivolo e indifferente rispetto alla realtà che la circonda, ma non molti sono a conoscenza delle numerose iniziative benefiche organizzate, promosse e rese famose  da personalità influenti o meno di questo ambito, perché quando si tratta di fare del bene tutti dobbiamo fare la nostra parte: ogni minimo gesto è in grado di fare la differenza.

A questo proposito il magazine online “Business of Fashion” ha lanciato il movimento #tiedtogether, che consiste nello sfoggiare una bandana bianca durante il mese delle fashion week, che ha toccato New York, Londra, Milano e Parigi: un simbolo semplice e condiviso da tutta l’umanità, volto al supporto e alla donazione (l’offerta è libera partendo da una base di 5 dollari) alle associazioni ACLU – un’organizzazione non governativa orientata a difendere i diritti civili e le libertà individuali negli Stati Uniti –  e UNHCR – che coordina a livello internazionale la protezione di rifugiati, richiedenti asilo e miganti –  in nome dell’inclusività e dell’umanità. Tied togheter è una campagna internazionale, volta a sensibilizzare dei valori autentici in un mondo e periodo che sembra volerci divisi ed etichettabili. Si è soprattutto incitati a condividere sui social una foto che ritragga la bandana con l’hashtag ufficiale, in modo da diffondere il messaggio il più possibile. Fino ad ora sono stati raccolti 12.500 dollari e l’obiettivo sarebbe arrivare ai 25.000.

L’iniziativa è stata accolta da numerosi brand e persone influenti dell’industria, come Tommy Hilfiger, Raf Simons , Diane von Furstenberg, Gigi e Bella Hadid, Julianne Moore, Naomie Harris, Aimee Song e altri fino ad ora. Basta poco: un semplice scatto per apparire non solo alla moda, grazie a un accessorio immortale come la bandana, ma anche e soprattutto per essere consapevole di aver contribuito a fare del bene per il prossimo, per se stessi e per il mondo intero.

Angelica Corà