Non c’è cosa più bella ed emozionante per un bibliofilo che aggiungere un nuovo, preziosissimo libro alla propria personale collezione. Accarezzarne il dorso e la sovraccoperta, sfogliarne delicatamente le pagine, contemplarne trasognato e fiducioso la copertina, inserirlo con estrema cura accanto agli altri amatissimi volumi … Tutto questo, però, lontano da occhi indiscreti, non prima di averci tuffato il naso dentro, per essere magicamente inebriato dal suo intenso profumo, come se si trattasse di un fiore appena colto.

Vi siete mai chiesti perché siamo tanto attratti dall’aroma dei libri? Sapreste spiegarvi la differenza tra quello deciso e vanigliato dei libri antichi e quello dei libri più recenti, meno intenso e più “impersonale”?

Ciò che sappiamo è che il bulbo olfattivo fa parte del sistema limbico del cervello, che è associato alla facoltà di provare sentimenti ed evocare ricordi. Quando odoriamo una nuova fragranza, il nostro cervello collega quell’odore a un evento, un luogo, una persona o a una particolare atmosfera. Così, quando ci ritroveremo ad annusare un’altra volta quello stesso aroma, nella nostra mente avverrà un’associazione automatica e involontaria. Il profumo di un libro, dunque, può riportarci indietro nel tempo e richiamare situazioni passate, sensazioni e stati d’animo. Solitamente l’aroma dei libri ricorda momenti di quiete e serenità idilliache. Un pomeriggio d’estate, con il cielo blu, trascorso a leggere il proprio romanzo preferito, il silenzio caldo e accogliente di una piccola biblioteca, le emozioni provate da bambini, quando per la prima volta abbiamo avuto tra le mani un libro di favole.aroma-libro-compound-interest

Ma da dove proviene, esattamente, il profumo sprigionato dalle pagine dei libri? Non solo dalla nostalgia. Lo spiega una formula chimica. Nel suo blog “Compound Interest”, il chimico inglese Andy Brunning ha dimostrato che nella carta dei testi antichi vi sono maggiori quantità di cellulosa e lignina rispetto ai libri nuovi, le quali, con il passare degli anni si degradano, facendo ingiallire la carta e rilasciando composti organici. È quindi il processo di idrolisi chimica a determinare quell’aroma caratteristico, che è un misto tra erba, mandorla e vaniglia. Per di più, il processo di degrado dei testi permetterebbe di determinare l’età di un volume semplicemente analizzando le sue pagine chimicamente. Per quanto riguarda i libri più recenti invece, è piuttosto difficile individuare composti specifici e questo a causa della scarsità di ricerca scientifica nel settore, della varietà dei prodotti utilizzati, nonché del numero elevato di agenti chimici impiegati nella loro produzione. Essenzialmente, l’odore dei libri nuovi è stato attribuito alla carta, agli inchiostri, alle colle e agli altri elementi adoperati nel processo di rilegatura.paper-passion

Nonostante riconoscano e apprezzino i tanti vantaggi offerti dal libro elettronico, l’e-book, sono moltissimi i lettori che continuano a preferirvi il libro cartaceo e spesso il motivo è proprio che non sono disposti per nulla al mondo a rinunciare al suggestivo odore della carta stampata, che le moderne tecnologie non sono in grado di riprodurre nell’esperienza di lettura digitale. Ebbene, cari nostalgici, problema risolto! Ci ha pensato l’azienda moldava DuroSport Electronics Corporation, che ha messo in vendita “Smell of Books”, uno spray da utilizzare direttamente sul vostro dispositivo, in cinque aromi differenti, che sanno di libro e anche di altro, per accompagnare la lettura tecnologica. Potete scegliere tra “New Book Smell”, per sentirvi come in una libreria a sfogliare le novità, “Classic Must Scent”, per essere avvolti dal reverenziale odore di libro datato, “Scent of Sensibility”, pensato per le donne che vogliono sentire «l’odore di cavalli, violette e pot-pourri, come in un romanzo di Jane Austen», “Crunchy Bacon Scent”, per avere la sensazione di acculturarvi durante una tipica colazione all’inglese, e infine “Eau, you have cats”, «aroma concentrato di 20mila libri di seconda mano, piacerà sicuramente agli amanti degli animali. Vi sembrerà di prendere in prestito un libro da casa di vostra nonna». I prezzi? Da sette a ventinove dollari…abbastanza abbordabile, direi.smell-of-books

Ma le sorprese non finiscono qui. Oggi avete infatti l’opportunità di trasformare la vostra dimora in una fastosa e sofisticata biblioteca: con l’originalissima linea di fragranze per la casa all’essenza di libri antichi ideata dal profumiere Christopher Brosius, “In the Library”, potrete sentirvi novelli Giacomo Leopardi, attorniati da pregiatissimi tomi antichi, all’interno della maestosa biblioteca realizzata dal conte Monaldo.

Vi siete innamorati di un “topo di biblioteca” e proprio non sapete come fare per conquistare il suo cuore? Altro che pozione d’amore…Attiratelo/a, piuttosto, con l’ausilio di un’eau de toilette al profumo di libro! Sperimentate “Dead Writers” (lo riconosco, il nome suona abbastanza sinistro!) della Sweet Tea Apothecary (ne esistono vari tipi, tutti ispirati a personaggi della letteratura) oppure “Paper Passion” del profumiere Gerhard Steidl, che si vanta di aver catturato l’essenza della carta appena stampata. Certo, in quest’ultimo caso, considerato il prezzo di duecento dollari a boccetta, forse è meglio optare per la pozione!

Il profumo di libro antico è perfetto, oltre che per tutti gli appassionati di letteratura, per gli intellettuali e i letterati che, con giacca di velluto d’ordinanza e pettinatura inappuntabile, desiderano fare sfoggio di tutta la loro sconfinata erudizione, sprigionandola, come per un incantesimo, da tutti i pori. Se invece avete deciso che per Carnevale vi travestirete dall’oggetto che più amate, il libro, beh…con qualche goccia di eau d’ancien livre, vincerete di sicuro il premio per il miglior costume!sweet-tea-book

L’aroma di libro è misterioso, elegante, sofisticato e innegabilmente attraente. Perfino per chi legge poco o molto poco. Nessuno infatti può resistere alle sue inconfondibili note vanigliate, in grado di inebriare sia corpo che anima. Il libro, amico fedele e portale che affaccia su infiniti e sfaccettati mondi, si configura come un vero e proprio oggetto multisensoriale: esso sa ammaliare l’olfatto, il tatto (attraverso la qualità della carta di cui sono fatte le pagine, o la maneggevolezza del dispositivo elettronico), la vista (mediante la copertina e la sua fattura) e l’udito (quando il suo contenuto viene letto ad alta voce).

Mancherebbe soltanto il gusto. Beh, a tal proposito avrei un’idea: se è stato realizzato il profumo personale all’essenza di libro, perché non inventare, ad esempio, il gelato al gusto libro? Chissà che non si trasformerebbe in un tormentone estivo in grado di rilanciare come si deve i libri, la lettura e la cultura!

Chiara Bolchini