Kenneth Lonergan, il regista che ha psicanalizzato Robert De Niro in Terapia e pallottole (1999) e Un boss sotto stress (2002) torna oggi nelle sale cinematografiche con Manchester by the sea, distribuito in Italia da Universal Pictures. Il film è stato presentato nel 2016 in tutti i più celebri festival cinematografici e, dopo aver ottenuto il Golden Globe per l’interpretazione di Casey Affleck come migliore attore protagonista, concorre agli Oscar con ben 6 nomination nelle principali categorie. Produttore della pellicola è niente di meno che Matt Damon, ormai quasi più a suo agio dietro la macchina da presa che davanti. Ricordiamo infatti che il suo premio Oscar è giunto nel 1998 per Will Hunting – Genio ribelle in cui egli stesso ha recitato, omaggiando però non la sua interpretazione ma la sceneggiatura; ora torna come direttore di una pellicola che vede protagonista il giovane fratello del suo migliore amico Ben.1473824109-7df14a038b35ccac632cb1a7994fb573-600x901

Il film è incentrato sul personaggio di Lee Chandler, un idraulico stanco della vita a cui rimane agganciato grazie al profondo legame con il fratello Joe. Alla scoperta della morte di quest’ultimo è costretto ad uscire dal seminterrato nel quale vive e recarsi nella sua vecchia città natale. Ad attenderlo la notizia che il fratello ha designato lui come tutore del figlio adolescente Patrick. Sconvolto e completamente impreparato ad accogliere il giovane nipote nella sua vita. Durante l’intreccio si riaffacciano dal passato le vicende che hanno complicato la sua gioventù tra le quali il rapporto con l’ex moglie Randy che comparirà però nuovamente anche nel suo presente. Due solitudini si incontrano: quella ormai di vecchia data di Lee e quella nascente di Patrick. Nonostante il grande dolore della perdita di Joe riusciranno a costruire un terreno comune nel quale vivere e sul quale appoggiarsi. Il rapporto tra i due protagonisti maschili, seppur contornato da un Massachussets settentrionale caratterizzato da un background culturale aspro e grezzo, riuscirà a schiudere i gusci spessi nei quali entrambi hanno cercato di costruirsi per sopravvivere alle difficoltà della vita.manchesterbythesea_trailer

Il protagonista della pellicola, Casey Affleck, interpreta alla perfezione un personaggio difficile in lotta con se stesso, psicologicamente masochista che si è punito condannandosi ad una vita da idraulico chiuso in un sottoscala di Boston, perennemente annebbiato dall’alcol. La silente disperazione del personaggio arriva cruda senza imbellettamenti, onesta. Inizialmente sono visibili solo le conseguenze del suo passato, solo sussurrato; successivamente con lo svolgersi della trama nell’intreccio si susseguono diversi flashback che faranno luce su vicende traumatiche.

Al suo fianco costituiscono un’ottima cornice alla sua interpretazione Michelle Williams nei panni di Randy, l’ex moglie uscita dall’esistenza di Lee in un momento estremamente doloroso e Lucas Edges, il giovane nipote Patrick ferito e arrabbiato con la vita. Il percorso scelto da Lonergan per lo spettatore è intimo e segue esattamente i collegamenti mentali di Lee, al contempo presente alla vita e vittima dei ricordi. Se infatti da un lato il presente fa di tutto per lenire i dolori del passato, dall’altro questo torna sempre suggerendo l’impossibilità di una completa catarsi. Il rapporto con il ragazzo e il riavvicinamento con l’ex moglie saranno dunque delle stampelle che permetteranno a Lee di continuare a camminare ma senza curarlo definitivamente. L’oceano, caratteristico della cittadina di Manchester by the sea, ricorre per tutta la durata del film e si pone tuttavia in pieno contrasto con l’alone di dannazione del protagonista: aperto, calmo e limpido.

Beatrice Bravi