Una miniserie in due puntate che ci trasporterà indietro nel tempo nell’Italia dei magici anni ‘60, l’epoca più ricca e scintillante della nostra televisione. La fiction, prodotta da Rai Fiction e Lux Cine, è stata diretta da Riccardo Donna, regista e cantautore che ha firmato la regiaa di varie serie tv per la Rai, come Un medico in famiglia o la più recente Come fai sbagli.

C’era una volta Studio Uno parlerà, come suggerisce il nome, dello storico varietà Studio Uno andato in onda dal 1961 al 1966. La trama si focalizzerà sulle storie delle protagoniste, Rita, Giulia ed Elena, tre ragazze con una cosa in comune: assisteranno alla nascita di Studio uno, il varietà che è entrato nel cuore degli italiani e nella storia della tv.

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Roma, 1961. Mentre tutta Italia sente per la prima volta 24.000 baci e Le mille bolle blu, tre ragazze si ritrovano in RAI: Rita, interpretata da Diana del Bufalo, è una ragazza madre – condizione piuttosto rara negli anni ‘60 – che sogna di diventare cantante, ma che viene assunta in Rai come sarta. Giulia, ovvero Alessandra Mastronardi, è una giovane destinata ad un futuro da casalinga, che decide di entrare nel mondo Rai inizialmente come segretaria. Infine Elena, impersonata da Giusy Buscemi, si calerà nei panni di una ballerina ambiziosa e determinata più che mai a far parte del meraviglioso corpo di ballo Rai. Non potranno mancare la mitica conduttrice del programma Mina Mazzini, intepretata da Giorgia Cardaci e le belle gemelle Kessler, che saranno Lada Poznyakova e Linda Stroncerova. E ancora ci saranno Andrea Bosca nel ruolo del coreografo Stefano, Domenico Diele, Gianmarco Saurino, Giampaolo Morelli, Edoardo Pesce, Simone Gandolfo, Enrico Ianniello e Antonello Fassari.2232231_poster_001

C’era una volta studio Uno però non porterà in scena solo le storie delle tre protagoniste, ma fornirà uno spaccato dell’Italia dell’epoca, un’ Italia che stava pian piano guarendo dalle ferite della Seconda Guerra Mondale, un paese in pieno boom economico dove il mondo sfavillante e luminoso della televisione faceva sognare.

Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction, racconta così il progetto:

“La Rai sta facendo un percorso per raccontare la storia d’Italia. Il cuore di questa fiction è il racconto della televisione che  entra nelle case di tutti gli italiani coinvolgendoli e commuovendoli. Studio Uno è un mito incarnato nel corpo di Mina Mazzini “.

Una fiction evento insomma, per la quale la Rai si aspetta un grande seguito, con un share ipotizzato per il 23 % con 6 milioni di spettatori. Doppio appuntamento quindi stasera e domani su Rai 1, per un tuffo nella storia della televisione italiana con C’era una volta studio Uno!

 

Chiara Merli