Quello delle morti sul lavoro è un tema di grande importanza, che dovrebbe essere spesso sottoposto all’attenzione di tutti. Si tratta di un problema molto rilevante, a cui nel nostro paese si fatica purtroppo a porre fine.

Dall’inizio del 2017, sono già 67 le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro. Non tutte le loro storie, però, verranno raccontate dai media e non tutti questi decessi compariranno nelle statistiche nazionali. Il motivo? Non tutti quei lavoratori erano iscritti all’Inail, oppure alcuni di essi erano irregolari. L’Inail è l’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, da cui provengono gli unici dati ufficiali. Esso, però, non raccoglie tutti i casi di decesso sul luogo di lavoro, in quanto molti occupati (si parla circa di due milioni di persone) sono iscritti ad altri istituti assicurativi; l’eventuale decesso di un individuo tra questi due milioni non rientrerebbe nelle statistiche ufficiali. Lo stesso discorso potrebbe essere esteso agli oltre tre milioni di lavoratori in nero.

Ad esempio, nel 2016 le denunce di incidenti mortali sul lavoro sono state 1018, ma non tutte verranno considerate dall’Inail come veri e propri infortuni legati alla mansione che si stava svolgendo (circa il 40% dei casi viene infatti scartato, in quanto considerato “rischio generico”).

Un simile sistema è da considerarsi obsoleto, in quanto una delle conseguenze che provoca è il rischio che questi caduti diventino invisibili. Una possibile soluzione a questa problematica sarebbe l’istituzione di un ente pubblico in grado di raccogliere tutti i generi di infortuni. Bisognerebbe, in realtà, oltre che risolvere la questione delle statistiche, cercare di contrastare il problema delle morti bianche. Nonostante i progressi compiuti (i decessi sul lavoro sono dimezzati negli ultimi dieci anni), il nostro Paese si colloca ancora nella zona centrale della classifica europea, che vede il Regno Unito in testa ai paesi virtuosi. Si dovrebbe creare un sistema più efficace, attraverso cui prevenire i rischi ed effettuare controlli quotidiani sui luoghi di lavoro.

Marika Sauria