Avete trascorso ore, giornate, settimane intere, se non mesi sulle loro meravigliose opere. Avete imparato e recitato a memoria le loro poesie, che vi hanno emozionati e ispirati come poche altre cose nella vostra vita. Ne avete indagato con sentita partecipazione le storie, le vicende esistenziali. Li avete immaginati, apprezzati e stimati…talvolta anche odiati, ammettetelo! Di certo, però, non vi hanno mai lasciati indifferenti e ciò che vi hanno insegnato e che continuano ad insegnare a tutti noi ha un valore inestimabile e imperituro.

Sono i grandi (i grandissimi, per meglio dire!) della letteratura italiana e vi invitano a visitare le loro case, i luoghi in cui sono cresciuti e vissuti, in cui hanno preso vita i loro pregiatissimi capolavori. Ecco a voi alcuni tra i musei letterari più belli d’Italia:

Casa di Giacomo Leopardi, Recanati: Palazzo Leopardi, oltre alla Biblioteca storica fondata dal Conte Monaldo, ospita periodicamente mostre dedicate ad aspetti meno conosciuti della vita e dell’opera del Poeta che in questo luogo nacque e trascorse gran parte della sua breve esistenza. È inoltre presente una sezione museale ricca di documenti e oggetti appartenuti alla famiglia.

Una stanza del palazzo di Alessandro Manzoni
Una stanza del palazzo di Alessandro Manzoni

Casa di Alessandro Manzoni, Milano: lo scrittore ci abitò con la sua famiglia dal 1814 al 1873, anno della sua morte. Nella casa-museo, che ha ora l’obiettivo di «promuovere e coordinare gli studi e le ricerche intorno alla vita e alle opere di Alessandro Manzoni» sono esposti documenti, fotografie, oggetti personali, lettere autografe che raccontano i gli interessi letterari, gli affetti e la quotidianità dell’autore milanese. I visitatori possono altresì ammirare antiche illustrazioni e alcune prime e rare edizioni delle opere manzoniane.

Casa di Dante Alighieri, Firenze: Luogo imperdibile per gli appassionati del Sommo Poeta e della Divina Commedia, la casa di Dante è stata riedificata agli inizi del Novecento a partire dai resti dell’abitazione originale di epoca medievale. La trovate in pieno centro storico, in via Santa Margherita 1, vicino alla Torre della Castagna.

Casa di Luigi Pirandello, Agrigento: raccoglie fotografie, lettere, recensioni prime edizioni di libri con dediche autografe, locandine delle sue opere più celebri, rappresentate nei teatri di tutto il mondo. Accanto alla casa natale, dove periodicamente sono  allestite mostre dedicate al grande letterato, premio Nobel nel 1934, è situata la Biblioteca. Pirandello ha scelto di essere sepolto accanto al pino pluricentenario in prossimità della casa: sotto questo grande albero lo scrittore amava soffermarsi a pensare, a scrivere, a dipingere e a riposarsi.

Casa di Giovanni Boccaccio, Certaldo: l’abitazione trecentesca dell’autore del Decameron è situata sulla strada che da Empoli porta a Siena: precisamente al numero 13 di via Boccaccio . All’interno di questa casa museo troviamo la Stanza del Poeta, la grande biblioteca e gli abiti di alcune dame delle sue novelle. E anche un paio di misteriose scarpette del XIV secolo.passeggiata-arqua-petrarca-valle-san-giorgio-villa-beatrice-monte-fasolo-foto-101

Casa di Francesco Petrarca, Arquà: Manomessa nel corso dei secoli, la casa è stata restaurata dal comune di Padova agli inizi del ‘900. Splendide stanze affrescate con scene ispirate alle sue opere che affacciano sul giardino, per il poeta vero e proprio paradiso della mente, luogo sacro  in cui raccogliersi in beata solitudine.

Casa di Giovanni Pascoli, Castelvecchio: L’edificio, dichiarato monumento nazionale, comprende un archivio che conserva circa 76.000 carte e una biblioteca con circa 12.000 volumi.

Casa di Giosué Carducci, Bologna: Un museo, un giardino, un luogo incantevole per innamorarsi della storia di vita del Poeta. Lo trovate al civico 5 di una piazza a lui intitolata, tra Porta Mazzini e Porta Santo Stefano.

Casa di Giovanni Verga, Catania: Lo scrittore siciliano vi abitò fino alla sua morte. Nella dimora dell’autore dei Malavoglia potrete scoprire gli archivi e la magnifica biblioteca ad esso appartenute.

vittoriale
Veduta aerea del Vittoriale

Casa di Gabriele D’Annunzio, lago di Garda: il Vittoriale degli Italiani è stato edificato a Gardone Riviera, sulle rive del lago di Garda da D’Annunzio con l’aiuto dell’architetto Giancarlo Maroni, tra il 1921 e il 1938, a memoria della sua “vita inimitabile” e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale. Inaugurato al pubblico solo nel 2000, intende valorizzare il ricco e prezioso patrimonio storico legato alla personalità dell’autore pescarese.

Casa di Antonio Gramsci, Sardegna: Nella casa museo situata nella via principale di Ghilarza (OR), si possono visionare documenti, oggetti, fotografie, reperti e testimonianze preziose che ricostruiscono le tappe più significativa della vita di Gramsci.

Casa Museo di Alberto Moravia
Casa Museo di Alberto Moravia

Casa di Alberto Moravia, Roma: Situata nel cuore di Roma, sul Lungotevere della Vittoria, la casa di Alberto Moravia comprende oltre alla biblioteca personale dello scrittore anche l’archivio a lui dedicato, riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio “di notevole interesse storico”.

Casa di Grazia Deledda, Nuoro: alberga un gran numero di manoscritti, fotografie, documenti e oggetti appartenuti alla scrittrice sarda.

Dunque, cari lettori, viaggiatori e turisti appassionati di letteratura, che cosa state aspettando? Iniziate subito il vostro tour letterario alla scoperta delle case dei grandi scrittori italiani, oggi trasformatesi in splendidi musei per mantenere viva la loro memoria e per regalarci la possibilità di conoscerli “più da vicino”.  Un unico consiglio, però: mentre sarete avvolti dalle suggestive atmosfere di quiete e sapienza, inebriati dal profumo d’inchiostro e di libri antichi, assorti in pensieri sublimi…fate attenzione a non farvi calpestare da orde di scolaresche assetate di cultura! E mentre, tutti rossi in volto, vi troverete quasi ad esplodere dalla stizza e dalla collera…rilassatevi, fate un bel respiro e tenete a mente il monito del nostro amatissimo Giacomo Leopardi: “Nessuna qualità umana è più intollerabile che l’intolleranza”.

Chiara Bolchini