Nelle scuole dei comuni colpiti dal sisma l’anno scolastico sarà valido anche con meno di 200 giorni di attività didattiche effettivamente svolte. È il primo chiarimento di una nota stampa diffusa dal dicastero al timone di Valeria Fedeli in seguito ad una norma inserita nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri del 2 febbraio.

Per quanto riguarda le iscrizioni nei comuni interessati dal sisma in Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche, le stesse verranno riaperte dal 13 febbraio a 7 marzo, per venire incontro alle esigenze manifestate dalle regioni, dalle famiglie, dagli studenti, e dalle organizzazioni sindacali. La ministra Fedeli ha inoltre dichiarato che la situazione che si è verificata nel centro Italia “è senza precedenti” e che il MIUR si è attivato fin dalle prime ore per dare il massimo supporto alle scuole, al personale ed ai ragazzi.

Con la norma approvata in Consiglio dei Ministri si prevede una deroga anche per i giorni di frequenza minima richiesti alle studentesse e agli studenti per poter essere ammessi agli scrutini finali. Inoltre – si legge nella nota stampa –  qualora fosse necessario, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli potrà emanare un’ordinanza per disciplinare, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, l’effettuazione delle rilevazioni Invalsi, degli scrutini e degli esami relativi all’anno scolastico in corso.

Il decreto approvato dal CdM – interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017 – oltre ad assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico 2017/18 provvede a sostenere il reddito delle popolazioni e delle imprese e rilanciare le attività produttive; semplificare i procedimenti amministrativi per velocizzare la ricostruzione salvaguardando la trasparenza e il rispetto delle norme anticorruzione; potenziare il personale impegnato nella ricostruzione; acquistare abitazioni per far fronte all’emergenza alloggiativa.

Angelo Portogallo