Quest’anno il mondo della musica è stato tristemente segnato sin dal principio dalla scomparsa di alcuni tra i più grandi artisti di fama internazionale e mondiale, che hanno lasciato un profondo vuoto nel cuore dei loro fan e dei loro colleghi artisti.

L’ultimo in ordine di tempo è George Michael, stroncato da un infarto il giorno di Natale, inaspettatamente.

david-bowie-160111114407_mediumMa partiamo dall’inizio, i primi di gennaio, il Duca Bianco del rock, David Bowie, è stato ucciso dal cancro a soli 69 anni. Pochi giorni prima, quasi come fosse un vero e proprio congedo dal mondo, era uscito il suo ultimo album: “Blackstar”, un vero mix tra jazz e new wave.

Neanche il tempo di riprendersi dallo shock della scomparsa di Bowie, che il 18 Gennaio arriva il momento di Glenn Frey, fondatore e chitarrista degli Eagles: a darne la notizia è il sito ufficiale della storica band; muore a causa di un’artrite reumatoide e di una polmonite.

Quasi come ci trovassimo di fronte ad una spietata roulette russa, il 28 Gennaio arriva la notizia della scomparsa di Paul Kantner, uno degli eroi di Woostock, fondatore e leader del gruppo dei Jefferson Airplane. Aveva 74 anni ed è deceduto a causa di un attacco cardiaco. In passato aveva avuto un infarto, per lui era destino. Passano i giorni, arriva il mese di Febbraio, il giorno 18 per l’esattezza, Maurice White, fondatore degli Earth, Wind & Fire, muore a 74 anni arrendendosi al morbo di Parkinson.

A distanza di pochi mesi l’uno dall’altro muoiono Keith Emerson, tastierista e fondatore degli Emerson Lake & Palmer e l’altro co-fondatore, Greg Lake, il primo suicidatosi nella sua casa di Los Angeles, l’altro a causa di un aggressivo tumore che se lo porta via a 69 anni. È il diabete, il 22 Marzo, a strappare alle scene il rapper Phife Dawg. Il 16 aprile Merle Haggard, cantante country, muore il giorno del suo 79esimo compleanno.

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Cinque giorni dopo, il mondo è sconvolto dall’improvvisa scomparsa di un’altra icona della musica: il genio inquieto del Pop, Prince, morto a causa di un overdose di farmaci. Nell’anno della sua uscita, il 1984, il successo mondiale Purpe Rain aveva raggiunto contemporaneamente la prima posizione nelle classifiche dei singoli, degli album e dei film. Prima di lui, c’erano riusciti solo i Beatles. L’omonimo film vince il Premio Oscar come “Miglior colonna sonora”, mentre solo negli Stati Uniti l’album vendette tredici milioni di copie, attestandosi alla prima posizione delle vendite per ben ventiquattro settimane di fila.

lc3_0735_2Il 7 Novembre muore un’altra pietra miliare della musica: a 82 anni ci lascia il cantante e poeta canadese Leonard Cohen. Si era avvicinato alla musica quasi per caso, spinto dalla cantante e amica Judy Collins, che per prima ne aveva interpretato alcune sue canzoni, spingendolo a fare l’ingresso in prima persona sul palcoscenico. Nel ’66, la canzone Suzanne lo consacra nell’Olimpo dei cantanti.  Sua, tanto per citarne una, la celeberrima Hallelujah (resa ulteriormente famosa dalle tantissime cover, da Jeff Buckley a Bob Dylan, passando per Bon Jovi). Amava definirsi un poeta, prima che un cantante e nei suoi testi non disdegnava argomenti “scomodi” come la religione e la psicologia. Come era successo per David Bowie, anche Cohen aveva pubblicato un album poco prima di morire: You want it darker, il suo “addio”, è uscito infatti il 26 Ottobre.

Il 18 novembre la “James Brown femminile”, Sharon Jones, ci lascia all’età di 60 anni. Il penultimo artista che è venuto a mancare nel periodo delle feste natalizie, è Rick Parfitt, che il giorno della Vigilia di Natale muore a causa di una grave infezione. Aveva 68 anni.

Il giorno di Natale, mentre tutti intonavano le note musicali di “Last Christmas”, ci lascia all’improvviso anche un’altra grande star: George Michael. Nato a Londra nel 1963, all’anagrafe Georgios Kyriacos Panayiotou, divenuto famoso grazie ai cento milioni di dischi venduti. La sua carriera inizia con gli Wham, duo musicale degli anni 80, composto dal cantante stesso e dal chitarrista Andrew Ridgeley, poi decide di intraprendere un’altra strada da solista che lo ha portato al successo di cui fino ad oggi ha goduto.

Lo ha trovato in fin di vita il compagno Fadi Fawaz, parrucchiere noto nel mondo delle celebrità, nel letto della sua abitazione di Goring, in Inghilterra. I soccorsi, giunti sul luogo, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. È toccato al suo manager annunciarne la morte pubblicamente. Si dice che avesse sofferto in passato di dipendenza dal crack, tant’è che nonostante le prime notizie che attribuivano la causa del decesso ad un attacco cardiaco, cominciano a circolare indiscrezioni riguardo una possibile overdose, allineando in questo modo la sua fine a quella di tanti altri suoi colleghi. Lunghe file di pellegrinaggio dei fan si sono create presso le due case del cantante.

Clelia Bleve