Dopo che l’organo di revisione finanziaria del Campidoglio (Oref) ha dichiarato che «ritiene non sufficienti gli spazi di finanza pubblica necessari al rispetto dell’equilibrio finanziario in relazione alle necessità che potrebbero rivelarsi rispetto al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, alle passività potenziali comunque presenti e a tutte le criticità evidenziate nel presente parere ed esprime parere non favorevole, sulla proposta di approvazione del bilancio di previsione 2017-2019 e relativi allegati»( fonte La Stampa) di fatto, la sindaca grillina si vede portar via l’ultimo baluardo a cui si era speranzosamente attaccata per restare alla guida del comune di Roma.

Quest’ultimo  fallimento è seguito dall’arresto del braccio destro e  direttore del Dipartimento organizzazione e risorse umane  alla giunta del comune di Roma, Raffaele Marra, con l’accusa di corruzione per aver accettato una tangente quando lavorava all’Enasarco, e inoltre accusato di aver sottoscritto contratti da milioni di euro a favore di Fabrizio Amore, un imprenditore oggi indagato in una delle inchieste su Mafia Capitale, il quale avrebbe affittato al Comune di Roma 96 appartamenti di un residence fuori dal Grande raccordo anulare alla cifra di 2,6 milioni l’anno. Per farla breve, il prezzo di ogni appartamento risultava alla stregua di un appartamento di 150 mq in pieno centro.

Inoltre le dimissioni dell’assessore all’Ambiente  Paola Muraro, rea di aver commesso reati ambientali quando era responsabile dell’Ama,  hanno gettato definitivamente la  giunta del Campidoglio nel caos, più di quello in cui già non si trovassero, e adesso è in un periodo di proroga fino al 28 febbraio per riuscire a far quadrare i conti del bilancio della Capitale, ma in caso i grillini  non riuscissero a rimediare ai pasticci combinati dalla sindaca, si partirebbe con il commissariamento e poi si tornerebbe al voto, con i 5 stelle che perderebbero non solo credibilità davanti al Paese, ma soprattutto davanti ai loro elettori , che mi auguro abbiano ben inteso con chi hanno davvero a che fare.

Niccolò Inturrisi