Il 15 dicembre 1966, appena dieci giorni dopo il suo 65° compleanno, si spegneva una delle più calde fiamme del cinema d’animazione, Walter Elias Disney. A cinquant’anni dalla sua scomparsa vogliamo celebrare un’icona che tuttora detiene il primato del maggior numero di candidature all’Oscar, 26 delle quali gli valsero la statuetta dorata.

La storia di Walt Disney non è un’asettica e competitiva scalata al successo, bensì rappresenta la coronazione di un sogno raggiunto grazie ad un vincente connubio di creatività e collaborazione. Da illustratore del giornalino scolastico nel Kansas e venditore ambulante su diverse tratte ferroviarie nordamericane diventò un animatore amatoriale seguendo lezioni e trasferendosi in California per poi fondare il Disney Brother Studio (e futura Walt Disney Production) insieme al fratello Rey.walt-disney-pinocchio-drawings-1180w-600h

Proprio la nobiltà di scopi che lo guidò nella carriera fece del cineasta la persona adatta a trasmettere valori positivi attraverso i suoi film d’animazione che iniziarono alla vita emotiva e sociale intere generazioni di bambini.

“Tutti i sogni possono diventare realtà se solo abbiamo il coraggio di inseguirli” è una delle citazioni di Disney più riportate, che spesso ha infuso nelle sue produzioni (“Il sogno realtà diverrà” cantava Cenerentola pulendo i pavimenti della reggia della zia arcigna ancora ignara del suo principesco futuro), pronta ad essere assorbita dagli animi fertili degli spettatori più giovani, target delle sue pellicole.1419351043336_cinderella1950a

Attraverso le sue creazioni, dalle prime come Topolino e Alice’s Wonderland fino al suo ultimo Il libro della giungla, Walt Disney è stato in grado di dipingere in modo semplice mondi dove il perseguimento del giusto e del bene di fronte alle tentazioni del male è premiato. Tutt’ora le produzioni dell’odierna Walt Disney Animation Studios sono animate dagli stessi propositi del suo fondatore; ne è un esempio Oceania, l’ultimo film prodotto nel 2016 in uscita in Italia il 22 dicembre: la storia di una giovane donna Maori decisa a salvare il proprio popolo attraversando peripezie e ostacoli nell’oceano Pacifico.

Tra i suoi contributi al mondo dell’animazione oltre alla vastissima produzione di film che hanno fatto la storia dei cartoons e hanno cresciuto generazioni di bambini per oltre mezzo secolo sono da annoverare le grandi innovazioni tecniche apportate alla produzione e ripresa delle pellicole. Proprio a partire da Mickey Mouse, una delle prime creature nate dal pugno di Disney, nacque l’idea rivoluzionaria di introdurre l’accompagnamento sonoro alle immagini, dotando della parola ogni personaggio sullo schermo.walt

Altri apporti tecnologici donati all’industria del cinema dalla Walt Disney Production furono l’invenzione da parte di Bill Garity, tecnico degli studios di una cinepresa a piani multipli che rese possibile donare un effetto di profondità alle riprese, e l’introduzione del technicolor ai filmati d’animazione (Biancaneve e i sette nani, prodotto nel 1937, fu il primo lungometraggio a colori).

Tra le altre curiosità sconosciute ai più c’è il corto d’animazione nato nel 1945 dalla collaborazione tra Disney e Salvador Dalì, Destino, scoperto solamente nel 2003 da Roy Edward Disney (nipote dell’animatore) che completò la produzione; protagonista una giovane donna danzante immersa in uno spazio onirico, popolato da creature surreali.

Per celebrare Walter Disney, a 50 anni dalla sua scomparsa, domenica 15 dicembre dalle ore 21 Sky Cinema Family manderà in onda Walt Disney Animation Studios Short Film Collection, un collage di cortometraggi Disney più amati e interviste ai produttori.

Beatrice Bravi