Elisabetta II è la regnante più longeva di sempre (nel 2012 ha celebrato i 60 anni sul trono su 90 di vita): il suo lungo regno è costellato da molti eventi, felici o meno, che hanno contribuito a rendere grande il suo nome.  Anche Netflix ha deciso di omaggiarla e lo ha fatto producendo la sua serie più costosa di sempre: formata da 10 episodi dalla durata di 1 ora ciascuno, The Crown è approdato in Italia il 4 Novembre e il successo è stato immediato e condiviso anche dalla critica, a tal punto che sono già state annunciate altre 5 stagioni.

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La prima stagione inizia con il matrimonio di Elisabetta (interpretata da Claire Foy) con Filippo di Edimburgo (Matt Smith, uno dei dottori di Doctor Who) presentando, poco dopo, l’incoronazione avvenuta alla prematura morte del re Giorgio VI e il primo decennio di regno della giovane donna, che si rivela molto più forte e determinata di quanto chiunque potesse immaginare, a cominciare dal Primo Ministro Churchill (interpretato da John Lithgow). Quest’ultimo dopo un’iniziale diffidenza instaura con Elisabetta un rapporto di rispetto e supporto continuo, oltre che reciproco. Durante i vari episodi scopriremo diversi eventi storici che la regina ha dovuto affrontare, non sempre venendo ascoltata pienamente da chi le è vicino o avendo successo immediato, ma soprattutto scopriremo la sua interiorità, i molti dubbi e pensieri che la tormentano, le sorti del regno, della famiglia, della propria vita…Ma come più volte le ricorda la nonna, la sua vita è l’Inghilterra e tutto il resto è secondario: lei è prima di tutto regina, poi donna, madre e moglie (questo fatto non viene apprezzato da Filippo, che si stacca sempre più dall’amata perché si vede come superfluo nella sua vita, causando a se stesso e a Elisabetta non pochi dolori).

the-crown-season-2-770x433Elisabetta è capace di superare  problemi  e resistenze in modo brillante, rivelando una mente sveglia e una volontà ammirevole: non solo riesce a farsi amare da tutti, ma recupera addirittura quel rispetto verso la sua famiglia che era venuto a mancare in seguito ad alcuni scandali, come la rinuncia alla corona dello zio Edoardo VIII per amore o la vita sconsiderata della sorella Margaret, innamorata di un collaboratore di palazzo e pronta a tutto per far valere la propria indipendenza e il proprio desiderio di un’esistenza frizzantina e lontana dalla corte.

L’insieme di personaggi presentati e descritti accuratamente sotto ogni aspetto sono un punto forte della serie, con la colonna sonora estremamente curata (la sigla è composta da Hans Zimmer), le ambientazioni realistiche (soprattutto per i magnifici abiti di scena, non a caso la stilista è la stessa del “Trono di Spade”)  e il carattere storico approfondito rendono questa serie degna di essere vista, oltre che soddisfacente se siete appassionati di storia inglese e intrigante se invece siete alle prime armi e volete approfondire una figura “apparentemente”  così ben conosciuta coma la regina Elisabetta. «Li vediamo come esseri umani», spiega Matt Smith «La serie toglie quella maschera che la famiglia reale indossa sempre in pubblico». E noi non volevamo altro che questo, sentirci vicini a una realtà che ci sembra distante e irraggiungibile: per quanto poco possa valere questa vicinanza data da una serie, è sufficiente a farci sognare e a renderci soddisfatti. Almeno fino alla prossima stagione!

Angelica Corà