Nell’arco di tre anni, anche il nostro Paese acquisirà un ruolo fondamentale nell’ambito del turismo spaziale. Infatti, tra la torinese Altec e la Virgin Galactic è stato firmato un protocollo di intesa, il quale prevede la creazione in Italia di una base per la partenza del mezzo aerospaziale statunitense SpaceShipTwo (in grado di trasportare otto persone, di cui due membri dell’equipaggio e sei turisti).

Nei prossimi mesi, gli esperti delle due società avranno il compito di valutare quale sia il miglior aeroporto italiano utilizzabile come spazioporto. Sarà necessario infatti individuare una pista della lunghezza giusta, da cui potranno decollare la SpaceShipTwo ed il White Knight, suo aereo madre: quest’ultimo, a 15 km di quota, sgancerà la navetta, permettendole di compiere il volo suborbitale. Vincenzo Giorgio, amministratore delegato di Altec, ha spiegato infatti che il sito ideale dovrà possedere caratteristiche ben precise, soprattutto per quanto riguarda le condizioni metereologiche, in quanto il rientro del mezzo dovrà avvenire in planata.

Uno dei siti possibili è l’aeroporto militare di Decimomannu, situato a nord-ovest della città di Cagliari, in quanto ritenuto da Altec perfettamente adatto ai voli suborbitali. La scelta potrebbe ricadere, però, anche sull’aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie, in Puglia, indicato da Roberto Battiston, presidente dell’Associazione Spaziale Italiana.

Questo accordo, oltre che conferire importanza all’Italia nel contesto dei viaggi nello spazio, aprirà nuove prospettive alla ricerca ed all’economia nazionale, in quanto contribuirà all’aumento degli esperimenti scientifici e dei test per gli equipaggiamenti spaziali.

Marika Sauria