Il volontariato ha sempre abbozzato un’opportunità di crescita sociale, di sostegno e azioni concrete a favore degli altri e della collettività. Un mondo complesso ma ben strutturato che quotidianamente fornisce ausilio laddove le istituzioni per varie questioni non riescono ad intervenire, intervengono in modo non del tutto completo o, spesso, non intervengono proprio creando l’abbandono più totale. Sono tanti, però, i casi di ampia sinergia tra istituzioni e associazionismo per far fronte a questioni importanti come le catastrofi naturali, l’assistenza sociale, l’assistenza socio-sanitaria, la disabilità, l’educazione, le pari opportunità, la legalità, i centri e le attività per i bambini, l’ambiente, la difesa del patrimonio, la promozione della cultura e delle tradizioni.

I volontari sono uomini e donne, giovani e adulti, persone dotate di grande senso civico che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità a servizio della comunità di appartenenza con azioni di coscienza e senso del dovere. Azioni compiute in forma individuale all’interno del cosiddetto volontariato organizzato (associazioni, gruppi, comitati) in modo del tutto gratuito che testimonia i valori della credibilità, della solidarietà e della cittadinanza attiva vera e tangibile di una società che vuole, cerca e trova sprazzi di dignità, deferenza reciproca, affiatamento e unione.

I volontari dedicano grande impegno e professionalità (parliamo di volontariato e Terzo Settore) ad azioni mirate alla pace, agli aiuti umanitari ed alla difesa dei diritti umani. Li troviamo nei territori predati dalla guerra e dall’odio, in contesti di fame incondizionata, servizi igienici e sanitari assenti. La loro presenza in territori così delicati accresce l’agire quotidiano di tante vite parcheggiate in un blocco di terra difficile da vedere ad occhio nudo ma che esiste e va aiutato perché sotto la pelle c’è il cuore, e se c’è il cuore c’è vita e nessuna esistenza può essere abbandonata. Un altro fattore importante è la presenza del volontariato nei piccoli centri urbani e nelle periferie luoghi in cui è necessario rafforzare le politiche sociali e giovanili creando punti di riferimento (sostegno-ascolto) e attività di lunga durata con il supporto di specialisti in particolare per le famiglie e i giovani.

Oggi, con la giornata mondiale del volontariato (International Volunteer Day) che ricorre ogni anno il 5 dicembre, designata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1985 con l’intento principale di riconoscere il lavoro, il tempo e le capacità dei volontari in tutto il mondo, si festeggiano i volontari ma anche i destinatari della loro azione sociale.

Angelo Portogallo