Tra le fila dei film che prendono spunto da eventi prelevati dal reale, compare da giovedì 1 dicembre Free State of Jones, distribuito in Italia da 01 Distribution.

Il produttore Gary Ross giunge con questa pellicola alla sua quarta regia (tra le precedenti ricordiamo Pleasantville (1998) e più recentemente il primo Hunger Games) dopo diverse esperienze come sceneggiatore. Tra i diversi tecnici collaboratori va menzionato il direttore della fotografia, che molto contribuisce al giudizio positivo sul film, Benoit Delhomme, in precedenza curatore de Il mercante di Venezia (2004), One day (2011) e La teoria del tutto (2014).

downloadIl film tratta di eventi storici riguardanti la guerra di secessione americana, con un focus particolare sulle dinamiche interne agli stati tra i militari dell’esercito confederato e i moti insurrezionali indipendenti dei sudisti, vittime di soprusi e forti discriminazioni razziste. Nel ruolo del protagonista Newton Knight, Matthew McConaughey, premio Oscar nel 2013 grazie all’interpretazione in Dallas Buyers Club accanto all’altrettanto talentuoso e poliedrico collega Jared Leto, che perfettamente vi si adatta per carisma e origini (McConaughey è nato infatti una cittadina del Texas).

Ambientato nel 1862 nella contea di Jones nel Mississippi, la trama segue le vicende che interessano il personaggio principale dell’infermiere dell’esercito sudista Newt Knight (cognome assai predittore) dopo la sua decisione di disertare. Il protagonista infatti  sconvolto dalla violenza che divampa nei territori toccati dagli scontri, soprattutto da parte dell’esercito nei confronti delle popolazioni locali, inizia a raccogliere accanto a sè una cerchia di persone pronte a schierarsi a favore della loro libertà.

Grazie al variegato esercito di stampo più unionista (seppur non riconosciuto ufficialmente) e alla forte personalità del suo leader Knight, gli abitanti della contea fondarono il nuovo stato indipendente di Jones. Il quid di questo film è dato dal suo intento di svelare porzioni di storia ancora sommersa: se ai più sono note le vicende generali della guerra di secessione americana che vedono protagonisti gli stati del Sud secessionisti e quelli del Nord unionisti, sono invece altrettanto oscuri i moti insurrezionali di singoli stati quali, oltre al Mississippi, l’Alabama, il Tennessee e l’Arkansas, che si opposero alle forze militari confederali.kntmc

Un altro tema fondamentale che viene presentato nella pellicola è quello del razzismo, un argomento ancora caldo nei territori statunitensi; ne sono infatti testimonianza le decine di episodi degli ultimi mesi tra i quali gli scontri tra la polizia e i cittadini afroamericani. Uno dei moventi della Guerra di Secessione, sia nella pellicola così come nei reali accadimenti storici, è l’abolizione della schiavitù proposta dagli stati unionisti del Nord più industrializzati e dal Presidente Lincoln, rifiutata invece da quelli separatisti del Sud ancora fortemente ancorati ad un’economia contadina, basata sulla forza lavoro degli schiavi sudamericani. Di particolare rilievo è infatti l’unione tra Newt Knight e la moglie, un’ex schiava, che diede vita al primo matrimonio misto in territorio americano del dopoguerra, vicenda che verrà ripresa nel film anche tramite le peripezie legali del nipote di Newton al quale verrà impedito di sposarsi con una donna bianca dato il suo sangue misto.

I buoni propositi non mancano, anche se inevitabilmente i dettagli e la complessità delle dinamiche della guerra vengono ridotti da cause di forza maggiore quali la durata del film e la scelta del regista di concentrarsi sul personaggio simbolo della contea di Jones: non resta che giudicare direttamente Free State of Jones, godendoci la proiezione.

Beatrice Bravi