Da oggi nelle sale cinematografiche il political-thriller scritto e diretto da Oliver Stone, Snowden. Il film è stato presentato il 9 settembre al Toronto Film Festival e vede come protagonisti Joseph Gordon-Levitt, Shailene Woodley e Nicholas Cage.

snowden-movie-poster-useLe vicende narrate sono tratte da due libri, di cui lo stesso Stone si è assicurato i diritti e che ha utilizzato come linee guida per la strutturazione della sceneggiatura: The Snowden Files e Time of the Octopus, entrambi basati sulle vicende biografiche di Edward Snowden, ex membro della CIA, colpevole di aver rivelato informazioni riservate sui sistemi di sicurezza informatici governativi degli Stati Uniti.

La decisione di rappresentare un personaggio così controverso nel Paese al contempo natio e persecutore di Snowden è stata accompagnata da diverse difficoltà tra le quali la scarsità di dati non contaminati dall’intelligence statunitense e l’impossibilità di comunicazione con lo stesso Snowden, in quanto perseguibile in territorio americano. Durante la fase di stesura della sceneggiatura infatti Oliver Stone è recato diverse volte a Mosca per assicurarsi la testimonianza diretta dell’informatico, che da diversi anni vive in Russia, stato che gli garantisce asilo politico. A tal proposito il 29 ottobre il Parlamento Europeo ha richiesto la disponibilità degli stati membri ad offrire protezione e ad evitare l’estradizione di Snowden a Paesi terzi, “riconoscendo il suo statuto di informatore e di difensore internazionale dei diritti umani”.

Nel film Joseph Gordon-Levitt (da ricordare le sue interpretazioni in Lincoln e Inception rispettivamente di Christopher Nolan e Steven Spielberg) veste i panni del protagonista, che dietro a occhialetti e una faccia da bravo ragazzo porta certamente il personaggio più vicino al pubblico, mostrando i dilaniamenti interiori che porteranno il giovane alla scelta di tradire la legge del proprio Paese. Nel cast compare anche il nome di Shailene Woodley, beniamina dei teenagers per le sue interpretazioni nelle trasposizioni cinematografiche della saga Divergent e del romanzo Colpa delle stelle; nel film è la fidanzata di Edward, una ragazza semplice e capace di un amore sincero che rappresenta l’appiglio alla vita reale e che gli permetterà di vedere le losche dinamiche all’interno dei sistemi di sicurezza da un punto di vista esterno, necessario per una presa di posizione che assicuri il perseguimento della giustizia.snowden-movie-joseph-gordon-levitt-shailene-woodley

La pellicola ci mostra l’evoluzione di un giovane uomo, dotato di particolare intelligenza e di una straordinaria predisposizione per l’informatica: si passa dal college, al servizio militare, all’ingaggio nelle prime società di high technology fino al reclutamento. Lo scrigno che svela la realtà dei fatti si apre lentamente e gradatamente viene mostrato a Snowden ciò che si cela dentro i capienti database dell’intelligence: un sistema di sicurezza totalmente scollegato dalla lotta al terrorismo. Ciò che viene venduto come la promessa di sicurezza in realtà è solamente il più facile dei pretesti per ottenere il controllo.

Le persone non sono interessate alla libertà, loro vogliono la sicurezza”: con la spunta di una casella barattiamo facilmente la nostra privacy con la possibilità di utilizzare una nuova applicazione o di sentirci “protetti”, accettando condizioni che il più delle volte non ci scomodiamo nemmeno ad approfondire. Tuttavia le operazioni svelate da Snowden non si limitano ad utilizzare la sprovvedutezza degli utenti della rete, bensì sconfinano nell’illegalità: dalla raccolta di dati non autorizzati alle intercettazioni telefoniche. Un sistema di videosorveglianza quanto è realmente funzionale alla sicurezza dei cittadini e quanto invece è uno strumento di controllo?cnt4_fr53-1

Il patriottismo di Snowden non è certamente la forma più canonica e immediatamente apprezzabile, tuttavia agendo contro la legge e mettendo in discussione la costituzionalità degli interventi della CIA ha sicuramente reso un servizio molto più utile al proprio Paese e ai propri concittadini. “Difendere gli Stati Uniti è diverso dal difendere il governo” ha sentenziato Oliver Stone durante un’intervista: uno dei registi più scomodi al sistema politico statunitense ha scelto il suo ennesimo “maestro del sospetto” dopo Chris Taylor (Platoon), Bud Fox (Wall Street) e Jim Garrison (JFK-un caso ancora aperto). I personaggi di Stone sono i sassolini nella scarpa del sistema, diretti discendenti di Rosa Parks che agendo contro un organo legiferante fallace sono in grado di aprire gli occhi ai più e portare a significativi progressi.

Nel caso di Snowden l’allarme è più forte e contemporaneo. Tuttavia da ciò che si evince dal film per il regista ora la “fuga” dall’occhio del Grande Fratello non esiste, possiamo solamente adottare macchinosi stratagemmi per reinventare un nuovo modo di comunicare: isolare il telefono in un forno a microonde, scotchare la webcam quando inutilizzata e cimentarsi nella telepatia.

Beatrice Bravi