“L’Unicef dalla sua fondazione, all’indomani della seconda guerra mondiale, si è assunta il compito di aiutare i minori in difficoltà e di assistere le loro famiglie che vivono nella povertà, che patiscono le conseguenze delle guerre e delle carestie, che soffrono a causa di violenze, persecuzioni, emarginazioni sociali”. Ha esordito così il Capo dello Stato nel messaggio inviato proprio per i settant’anni dall’istituzione del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia presente in 156 paesi per l’assistenza umanitaria rivolta ai bambini e alle loro madri in tutto il mondo e, principalmente, nei paesi in via di sviluppo. Sergio Mattarella ha ricordato la concretezza dei programmi e l’opera di sensibilizzazione dell’Unicef che hanno mobilitato le coscienze e sollecitato impegno agli stati e ai cittadini. “Aiutare i bambini in difficoltà e garantire loro un autentico diritto alla vita, anche attraverso adeguati percorsi formativi, non è soltanto un dovere di solidarietà umana, ma è un investimento decisivo per la pace e lo sviluppo sostenibile”. Lente d’ingrandimento anche su fratture che attraversano i continenti e le nostre società: la lotta alla povertà, all’ignoranza e alla violenza non ha confini – ha marcato il Presidente Mattarella – e deve spingerci tutti a ridurre le diseguaglianze e impedire le emarginazioni, a partire da quelle dei minori.

Angelo Portogallo