“Vorrei fare l’ambasciatrice Usa a Praga”

Chissà se sotto la voce “ex mogli ingombranti” c’è la faccia di Ivana Trump, all’anagrafe Ivana Marie Zelníčková, ex fotomodella ceca naturalizzata americana ed ex moglie di quello che ormai è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump.  Quel che è certo è che proprio come dice un vecchio detto “Dio li fa e poi li accoppia”, anche lei non è una che le manda a dire e, ad appena una settimana dall’elezione di Donald, non ha di certo tardato a farsi avanti per un possibile ruolo nel suo entourage politico. I due si conoscono nel 1976 ad una festa – lei ha già alle spalle un divorzio, nonostante i 27 anni – e lui, allora ai primi passi della sua carriera da magnate della finanza, si innamora subito della sua prorompente bellezza dell’est. E come dargli torto? Ivana è bionda, alta, elegante e bella (e non priva di una certa furbizia che lui le ha sempre riconosciuto) Si sposano appena un anno dopo e lo rimarranno per i successivi quindici anni. Dalla loro unione nascono tre figli:  Donald Jr. ( 1977), Ivanka (1981) ed Eric (1984).ap8805010207

Per l’opinione pubblica rappresentano allora (e forse ancora oggi) l’iconica  coppia degli anni ruggenti, degli anni Ottanta degli yuppies e del rampantismo della Grande Mela. Lui nel frattempo diviene il tycoon newyorkese e si delinea sempre di più il “personaggio” Trump che si completerà solo con la campagna elettorale appena terminata. Non senza qualche passo falso (i fallimenti del Casinò ad Atalantic city e della sua compagnia aerea peseranno parecchio sul suo bilancio economico personale) dona praticamente a NY l’immagine architettonica che ha oggi. donald-trump-luna-di-miele-con-ivana-778623_tn Nel frattempo lei  non si limita a frequentare i salotti dell’Upper East side o a dedicarsi occasionalmente alla sua carriera di scrittrice e stilista, ma si fa nominare prima Vicepresidente della Trump Organizazion e poi ottiene una delega l’Interior Design della Trump Tower (ebbene sì, se ve lo stavate chiedendo è di Ivana la firma su quella meraviglia del trash). L’idillio sentimentale e professionale si rompe però nel 1992, quando Ivana viene a scoprire del tradimento di Donald con Marta Maples. La sua forte personalità non le permetterebbe mai di accettare l’idea di essere “la moglie tradita” e così chiede immediatamente il divorzio. Va in onda una delle più “sanguinose” battaglie legali per il divorzio ed è lei a spuntarla, con una “buona uscita” di 15 milioni di dollari per il risarcimento del tradimento, gioielli, diversi appartamenti e 650 mila dollari l’anno per il mantenimento dei figli. Inoltre, ottiene di poter mantenere il cognome dell’ex marito (mossa furba, dal momento che questo rappresenta per lei un sicuro lasciapassare per eventi mondani e non). Donald incassa e sposa la Maples, che per l’America rappresenterà sempre e comunque “l’altra”, mentre Ivana si risposa con l’italoamericano Riccardo Mazzucchelli; matrimonio che però dura pochissimo, giusto il tempo di assistere al divorzio tra Donald e Marta. I rapporti tra i due con gli anni si appianano, tanto che entrambi si definiscono attualmente come “migliori amici”. La benedizione di Donald arriva anche per il nuovo compagno di Ivana, l’italiano (neanche a dirlo, pare avere una certa predilezione per gli uomini nostrani) Rossano Rubicondi. I due si sposano nella cornice di una delle ville megagalattiche di Donald e si dice, ma questo non è mai stato confermato, che sia stato proprio Donald ad officiare la cerimonia. Al fallimento del matrimonio con Rubicondi, si accompagna l’ingresso nel “clan” Trump di Melania, attualmente moglie di Donald e nuova first lady.donald-trump-ivana-trump Su di lei, Ivana si è espressa positivamente, e ai giornalisti che glielo hanno domandato durante la campagna elettorale, non ha esitato a rispondere che sarebbe stata all’altezza del ruolo di first lady. Quel che è certo è che in fondo lei rimarrà sempre la “first lady mancata”.  Il grande amore, quello che non si scorda mai e a cui si perdona un po’ tutto, quella che dopo 25 anni di divorzio non ha ancora cambiato il suo cognome (no, neanche dopo il matrimonio con Rubicondi e Mazzucchelli). Quella a cui lui stesso telefona prima di ogni discorso e che, prima ancora di Melania, è scesa in campo per difenderlo dalle accuse di sessismo: “L’opinione pubblica sbaglia, Donald ama le donne e ha sempre dato loro le stesse opportunità”.

Martina Mattone