muraTitolo: Gli assalti alle panetterie

Autore: Haruki Murakami

Edizione : Einaudi Editore

Data di pubblicazione(ITA): 22 novembre 2016

Sinossi: Un gruppo di giovani male in arnese è cosi affamato da decidere di ricorrere agli estremi rimedi: rapinare una panetteria. Non per il denaro, ma per il pane. Quando arrivano però nel negozio scelto “per il colpo” hanno la prima di molte sorprese. Il panettiere non si opporrà in nessun modo all’esproprio, anzi sarà ben felice di dare loro il pane, a patto che facciano una cosa, una cosa molto semplice per lui: ascoltare un brano di Wagner…

La copertina a cura del fumettista italiano Igor Tuveri, che si era fatto conoscere anche per le graphic novel  di altri libri come Quaderni giapponesi, 5 è il numero perfetto o Quaderni ucraini, riporta alla mente uno scenario cupo, tipico delle atmosfere orientali; in cui il crimine e la violenza si allargano in maniera esponenziale a suon di sferzate della notte e degli uomini. Ma in questo caso, il maestro giapponese Murakami, ci lascia dimenticare la violenza, la malavita e il crimine per  trasfigurarci davanti agli occhi un Robin Hood moderno, in cui la sua criminalità arriva solamente quando, per non morire di fame, il protagonista insieme ad altri ragazzi si metterà a derubare un panettiere.

“Ora sappiamo che è un delitto, il non rubare quando s ha fame” cantava De Andrè, ma in questo caso il farsi derubare diventa cortesia.  Difatti la scelta del bottegaio di lasciar che quei poveri diavoli si nutrano suona quasi come una riscossa della società, un moto di compartecipazione al dolore, di non rassegnazione ma di azione diretta. Murakami riesce a mettere davanti agli occhi del lettore quella semplicità effimera che si scatena nella psiche umana: il non fermarsi alla brutalità della vita, ma assaporarne ogni minimo particolare.

La musica di Wagner risuona nelle pagine del libro e ogni volta che lo sfoglierete assorbirete quella necessità di lasciarsi trasportare dalla musica fino alle ultime pagine di questo meraviglioso libro, in cui l’artista  lascerà con quella  particolare e familiare tonalità diretta e senza fronzoli, un’ indicazione al lettore. Infatti, anni più tardi, quella stessa panetteria è stata sostituita da un fast food.

Che immagine più chiara di questa, ci può far rendere conto che la vita e gli uomini non sono che dogmatizzati soltanto al benessere  economico?  La facilità disarmante con cui abbiamo perso il contatto con le persone e la realtà, ci ricade davanti agli occhi in questi assalti continui, alla cui immagine di panettiere si deve invece sovrapporre quella delle istituzioni, di quelle catene ideologiche e non che ci tengono bloccati a terra, incapaci di poter intendere finalmente la nostra reale importanza.

Niccolò Inturrisi