L’anno è quasi al termine ed è ormai tempo di bilanci, anche nel mondo della lettura. A questo propostito, l’Associazione Italiana Editori ha reso noti i dati che riguardano: numero di editori e lettori, di libri ed ebook venduti e andamento in generale del mercato editoriale; portando alla nostra attenzione segnali contrastanti.

aie-logoPrima le buone notizie dunque: rispetto al 2015, il fatturato del mercato complessivo del libro è salito del +0,2% (2,530miliardi di Euro), percentuale che aumenta se consideriamo i libri venduti come allegati di giornali/periodici e usati. Cresce anche la vendita dei diritti all’estero (+11,7%); di pari passo quasi come percentuale è la traduzione e pubblicazione di titoli esteri in italiano. L’aumento delle tirature complessive  è del +6,5% rispetto al 2015 (sia cartacee che digitali, queste seconde prevalgono sulle prime con una produzione del +21%, coprendo in questo modo l’11% del mercato): ad andare bene sono soprattutto il settore dei libri per ragazzi e della manualistica. In lieve sviluppo inoltre il numero di editori che hanno pubblicato almeno un titolo nel corso dell’anno.  Anche il prezzo di copertina è salito del 6%, e si conferma infine che più del 70% dei libri viene ancora  venduto in libreria.

Purtroppo c’è anche un lato negativo della medaglia: nonostante il 42% abbia letto almeno un libro durante l’anno, siamo lontani dai livelli degli scorsi anni e di paesi a noi vicini come Spagna e Francia. Certo, non mancano delle certezze (come il fatto che la maggior parte dei lettori sia costituita da donne e che ci sia un rinnovato interesse nella fascia giovanile per la lettura), ma non assistiamo tuttavia ad aumenti considerevoli: sono pochi infatti sia i lettori forti (quelli cioè che leggono almeno un libro al mese) che quelli deboli ed è preoccupante sapere che il 38,6% della classe dirigente-imprenditoriale non legge neanche un libro in un anno e che lo stesso discorso vale per il 25% dei laureandi.

Una ripresa timida dunque nel 2016, troppo forse rispetto alle aspettative. Come si può fare dunque per invogliare più persone alla lettura?

91459_ebookreaderIl presidente dell’AIE, Federico Motta, afferma: “Stiamo lavorando in modo importante su questo. La nostra sfida sul piano industriale ci porta a investire sulle fiere, sull’internazionalizzazione delle nostre produzioni e sulla visibilità delle nostre case editrici. E lo stiamo facendo con qualche risultato (…), puntando a valorizzare la mobilità transnazionale delle opere letterarie europee e dei professionisti del libro attraverso eventi congiunti, networking e attività di formazione. Questo però non basta: occorre investire sui lettori, anzi far crescere un lettore nuovo.”

Un lettore nuovo però non deve scalzare quello vecchio, ma anzi deve essere in grado di imparare dal passato per guardare al futuro con rinnovato interesse verso l’ambito della lettura, promuovendolo il più possibile anche grazie al mondo dei social: i libri infatti sono tra le poche cose che sono capaci di farci sognare e crescere nonostante l’età o la realtà che ci circonda e per questo vanno protetti, consigliati e comprati, per rendere accessibile alla maggior parte delle persone un mondo sempre interessante e variegato che non smette mai di condizionare le nostre azioni e i nostri pensieri come singole persone e come parte di una totalità più grande, l’intero genere umano.

Angelica Corà