“Se uno ha combattuto un solo giorno può raccontare mille storie di guerra. Se uno ha amato anche una sola donna può raccontare mille storie d’amore. Ma chi non è vissuto con amore e con dolore non può inventare nulla se non parole vuote e aride come la cenere.” [ Luigi Malerba ]

Amici di Voci di Fondo, prendete nota: mercoledì 9 novembre alle ore 17,30 alla sede Fuis (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), piazza Augusto Imperatore 4 – Roma, verrà presentato il romanzo Sette miliardi di onde, Ed. MUP, di Elena Pietschmann, vincitore del Premio Malerba 2015 per la Narrativa. Durante il meeting interverranno la giornalista Maria Teresa Carbone e la scrittrice Nadia Terranova. Parteciperà anche l’attore di cinema e teatro Simone Ruggiero, che leggerà alcuni brani tratti dallo splendido libro. A seguire un brindisi con la scrittrice e gli ospiti presenti.

Nella foto Anna, la moglie di Luigi Malerba.
Nella foto Anna, la moglie dello scrittore Luigi Malerba.

Il Premio, dedicato a Luigi Malerba, che ha sede a Berceto (Parma), il paese natale dello scrittore, segnala ad anni alterni un’opera di narrativa (romanzo, raccolta di racconti) o una sceneggiatura o trattamento cinematografico. L’opera vincitrice ottiene la pubblicazione con MUP Editore (Monte Università Parma), un riconoscimento significativo se si considerano i tempi difficili in cui versa l’editoria di oggi. Come ha raccontato in un’intervista Anna Lapenna, moglie di Luigi Malerba, il premio è nato su iniziativa del sindaco di Berceto Luigi Lucchi, che ha voluto così non solo onorare il suo illustre concittadino, il quale ha dedicato tutta la vita alla letteratura, ma dare anche lustro a questo piccolo borgo in provincia di Parma, che merita davvero di essere visitato. “Obiettivo è quello di offrire un’opportunità a questi giovani, la possibilità di vedere le loro opere pubblicate. Un modo per mettersi alla prova, di uscire allo scoperto e di raccogliere qualche soddisfazione!” ha spiegato la signora Malerba, presidentessa di giuria, nella stessa intervista. Dal 2010 il Premio ha ricevuto centinaia e centinaia di opere da esaminare. Lo scorso 2luigimalerba6 ottobre alla Casa del Cinema di Roma è stato annunciato il vincitore di quest’anno. Ha trionfato Gabriele Ottaviani con la sceneggiatura Una semplice storia d’amore. La serata si è rivelata un successo: prima di congedare il pubblico in sala è stato trasmesso il cortometraggio EXIT di Pino Quartullo e Stefano Reali, tratto da un racconto di Malerba, che nel 1987 ebbe la nomination all’Oscar. Se siete nella capitale, mercoledì pomeriggio, dunque, non prendete impegni! Che c’è di meglio di uno splendido libro letto in buona compagnia? In basso, i più curiosi possono trovare la sinossi di Sette miliardi di onde, un libro che affronta con coraggio il tema dell’immigrazione, venuto al mondo – come ha rivelato la stessa autrice – dopo un’esperienza di lavoro per una Ong in Uganda.

Sinossi: Sette miliardi di onde, come le persone che popolano la terra, dividono Ndanarou, un piccolo villaggio del Senegal, da Parigi. sette-miliardi-di-ondeDue universi che appaiono lontani ed estranei, ma che infine convivono nella vita di Nicole “Fatu”, una donna in bilico tra queste realtà: quella di Parigi dell’infanzia, delle passeggiate con il nonno e della freddezza materna, poi delle osterie animate dai dibattiti ideologici degli studenti universitari e del primo amore, Mathieu; quella del Senegal, sognato attraverso i racconti del nonno, dimenticato dalla madre, poi reale e pulsante, vissuto sulla pelle di toubab (straniera) a Dakar e Ndanarou, delle risate con le donne sotto l’ibisco, del contatto con il corpo rassicurante di Aziz, ma, soprattutto, dei grandi occhi neri del bambino Hamid. La vita di Nicole e delle persone che la popolano tesse un arco di un secolo che va dal colonialismo al fenomeno odierno della migrazione. Una storia fatta di tanti luoghi e di tante vite, per comprendere che ciò che chiamiamo “casa” non è solo un posto definito e limitato, ma anche quell’intreccio unico e inestricabile di emozioni, atmosfere, esperienze e persone che fanno di noi quello che siamo.

Cristina La Bella