Oggi vorremmo rubare il ruolo alle Parche, illustrando passato, presente e futuro dell’audiolibro, prodotto editoriale che ci esorta a riprendere un’attività – l’ascolto-  che oggi sembra accantonata come se ne fosse persa l’abitudine. «A mille ce n’è/nel mio cuore di fiabe da narrar./Venite con me/nel mio mondo fatato per sognar…»: vi invito a seguirmi, prendendo in prestito il celeberrimo (e amatissimo) jingle con cui iniziavano le Fiabe Sonore dei Fratelli Fabbri. So bene che la maggior parte di voi non potrà resistere a questa formula magica!audio-fiabe-2

A partire dagli anni ‘30 del Novecento, era la radio, futuristica cantastorie medievale, a riunire attorno a sé le persone e le famiglie, informandole e intrattenendole con musica, programmi tematici, letture di romanzi e soprattutto radiodrammi (l’eccezionale numero di appassionati è diminuito però drasticamente con l’avvento della televisione). Durante quegli anni, inoltre, negli Stati Uniti vennero incisi e distribuiti dalla Library of Congress racconti e storie di lunga durata su dischi in vinile, destinati ai non vedenti. Solo con il passare del tempo l’audiolibro si è emancipato dalla sua funzione originaria, diventando un prodotto autonomo ed affermandosi nel mercato in maniera individuale. In particolar modo nell’arco degli anni ’70-’80-’90, con le Audio Fiabe (tra le altre si ricordano: C’era una volta, I Raccontastorie, Le Fiabe Sonore), gioia e orgoglio dei più piccoli, che potevano seguire la narrazione sul libricino allegato e voltare pagina al caratteristico suono “ping!”.

Storicamente, la narrazione ha saputo destreggiarsi su svariati supporti: dapprima è stata veicolata dalla voce umana, poi si è posata sulla carta e successivamente ha preso vita a partire da un disco in vinile inserito in un mangiadischi. L’elemento che ha rivoluzionato la fruizione dell’audiolibro è stata l’introduzione dell’audiocassetta e gli allora modernissimi walkman Sony hanno enormemente incoraggiato la sua diffusione. Le storie sono poi rimbalzate sul CD Audio, acquisendo dei vantaggi in termini di stoccaggio, minore usura e minore deperibilità. Oggi i libri sonori si sono combinati alle più moderne tecnologie, dando origine al connubio perfetto: l’audiolibro in formato mp3, che consente di essere scaricato dalla rete, di essere ascoltato su più dispositivi occupando pochissimo spazio.audible

 I primi cuori conquistati dagli audiolibri risultano essere quelli degli americani. Sono infatti la locomotiva dell’editoria U.S.A.: il 70% dei titoli disponibili è in formato audio e Amazon dichiara che nel mercato statunitense, per ogni titolo venduto in cartaceo se ne vendono quattro della sua versione audio. Gli hoerbuecher sono amati moltissimo anche dai tedeschi, che li preferiscono agli e-book. Secondo “The Guardian”, nel Regno Unito il consumo di audiobooks è cresciuto del 170% negli ultimi 5 anni, mentre si sta riscontrando un interesse notevole anche in altri paesi europei come Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Spagna, Paesi Scandinavi e anche in Russia. L’india e il Giappone stanno lentamente prendendo confidenza con la narrazione ad alta voce e la Nigeria approfitta della nuova forma di comunicazione letteraria per far conoscere la voce degli scrittori africani.

In Cina, i più grandi consumatori di libri sonori sono soprattutto i pendolari e gli abitanti delle zone rurali cinesi, i quali hanno scarso o nullo accesso a fonti librarie e bibliotecarie. Nonostante un crescente interesse, le vendite di questi prodotti culturali in Italia non sono comparabili con quelli degli altri stati. Ma la partita è tutt’altro che chiusa: quest’anno nel nostro Paese infatti è sbarcata Audible, azienda leader nella realizzazione e nella distribuzione di audiolibri. Ne parleremo tra qualche riga.libroaudio

Oggi è possibile acquistare gli audiolibri sia in libreria, sia on-line. Tra gli editori di audiolibri più attivi sul mercato italiano, membri di AEDA – Associazione Editori Audiolibri, troviamo: Il Narratore Audiolibri, Emons Audiolibri, Alfaudiook Audiolibri, Edizioni Full Color Sound, GoodMood Edizioni Sonore, Verdechiaro Edizioni, Area51 Publishing ed Edizioni Enea. La vera novità che potrebbe realmente mutare le sorti della narrazione ad alta voce in Italia è il lancio della sopra citata Audible, acquistata da Amazon nel 2008, una piattaforma dedicata interamente ai libri parlati che si basa su un’offerta «all you can listen»: con 9,99 euro al mese (i primi 30 giorni sono gratuiti) si può accedere in maniera illimitata all’intero catalogo composto da circa 12mila titoli, di cui 2000 in lingua italiana.

Oltre alle tradizionali biblioteche, molti siti web consentono di fruire gratuitamente di audiolibri. Tra questi, i più forniti sono LiberLiber, LibriVox, che non hanno scopo di lucro e sopravvivono grazie al lavoro di volontari, i quali leggono alcuni fra i più grandi classici della letteratura mondiale in varie lingue. Se siete interessati ai classici per ragazzi, una risorsa apprezzabile è senz’altro LibroAudio, mentre se cercate il “must have” dell’audiolibro, ovvero le fiabe, vi consiglio la Collana Fiabe di LibriVivi. Se invece siete appassionati di racconti, Progetto Babele ne propone molti appartenenti a vari generi. Infine vi segnalo il programma radiofonico di Rai Radio3, Ad alta voce, in cui i classici della letteratura vengono letti magistralmente da grandi attori.

Le mirabili potenzialità per il futuro: Avete mai pensato a degli e-book che diventano improvvisamente audiolibri? D’ora in poi, chi possiede l’app Kindle per iOS e Android potrà beneficiare di un’ulteriore funzione, Whispersync for Voice. Ed ecco che lo scritto si trasforma in audio. Senza mai perdere il segno. Chi può escludere, per di più, che in futuro non nasceranno nuove forme d’intrattenimento, come ad esempio una narrazione ascoltata in una sala cinematografica, arricchita con effetti sonori e multisensoriali? Le porte potenzialmente spalancabili dagli audiolibri sono davvero molteplici.

Il nostro viaggio nel favoloso mondo degli audiolibri può dirsi terminato. Che cosa concludere? Beh… restiamo in ascolto, apriamoci a nuove prospettive e diventiamo davvero tutt’orecchie. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

Chiara Bolchini