Si chiama Satan 2 la nuova devastante bomba atomica nelle mani del russo Vladimir Putin. Una minaccia che si spiega in un nome e in una portata di distruzione enorme. Infatti si stima sia in grado di radere al suolo territori grandi come il Texas. Secondo gli esperti la famosa bomba atomica che colpì Hiroshima e Nagasaki aveva una capacità esplosiva di un decimo rispetto a Satan 2, la quale è composta da sedici testate nucleari chiamate RS-28 Sarmat, che rimpiazzeranno le vecchie SS-18 Satan. Fonti provenienti da Mosca, dichiarano inoltre che “il sistema missilistico strategico prospettico è stato sviluppato in modo da creare un deterrente nucleare sicuro ed efficace per le forze strategiche della Russia”. Sorge spontanea una domanda: siamo in guerra? Alcuni storici dicono che la guerra fredda tra la Russia e il blocco occidentale, in particolare gli USA, non sia mai finita. A testimonianza di ciò sono i fatti concomitanti a questi giorni come l’avvistamento di otto vascelli russi nello stretto della Manica, o il presunto attacco Cybernetico da parte degli Stati Uniti a causa di motivi di spionaggio. Da non dimenticare, poi, il porto di Ceuta che mette la situazione spagnola in seria crisi: i russi, che sono stati chiamati come i responsabili di bombardamenti indiscriminati su Aleppo ed in Siria, dovrebbero ricevere assistenza militare dalla Spagna, che la scorsa settimana ha riconosciuto i crimini di guerra di Mosca firmando la dichiarazione dell’UE? La Spagna, dovrebbe garantire assistenza ad un paese, la Russia, ancora oggetto di sanzioni? In questo squarcio di insicurezza è chiaro quanto dopo più di mezzo secolo i vecchi conflitti internazionali o tornano a galla o non sono mai affogati.

Stefano Delfino La Ferla